Dalla strategia del Politecnico di Milano alle prospettive del Polo di Lecco: questo il filo conduttore
dell’incontro con la rettrice Donatella Sciuto e il prorettore delegato Marco Tarabini che, nel pomeriggio di ieri, mercoledì 14 ottobre 2026, ha riunito al campus la comunità universitaria, le istituzioni e i rappresentanti del territorio.
In apertura, i saluti di Filippo Boscagli, sindaco di Lecco, Alessandra Hofmann, presidente della Provincia di Lecco, Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, e Vico Valassi, presidente di Univerlecco.

Il Polo di Lecco nella strategia del Politecnico di Milano: la rettrice incontra il territorio
Il Piano strategico 2026–2028 presentato dalla rettrice mette al centro persone, formazione, ricerca e
responsabilità sociale. Le priorità sono attrarre e valorizzare i talenti, promuovere una didattica interdisciplinare e un uso consapevole dell’intelligenza artificiale, rafforzare la ricerca e le collaborazioni con imprese, istituzioni e sistema sanitario. I Poli territoriali contribuiscono a realizzare queste priorità attraverso le proprie specializzazioni e relazioni locali.
Il prorettore ha illustrato come queste linee si traducano nella visione per Lecco: rafforzare il ruolo del Polo nell’innovazione manifatturiera, nei materiali, nella gestione del territorio e nell’edilizia sostenibile, sviluppandone la vocazione a diventare un riferimento lombardo per benessere e sport, economia della longevità e tecnologie per la riabilitazione. L’obiettivo è rendere Lecco sempre più attrattiva per studenti, ricercatori e imprese, anche a livello internazionale. A sostenerlo, l’integrazione delle competenze accademiche, cliniche e industriali e gli investimenti nelle infrastrutture di ricerca. Una concreta espressione di questa collaborazione riguarda l’evoluzione del sistema Lecco della riabilitazione verso un ecosistema che possa facilitare la nascita di nuove startup e attrarre capitali ed investimenti sul territorio.

Sul versante delle infrastrutture, il Polo prevede nuovi laboratori nell’ultimo lotto del campus e lo sviluppo di laboratori congiunti con imprese ed enti. In questo quadro si inserisce anche Cryolab, infrastruttura per lo studio dei materiali e dei fenomeni di attrito e usura in condizioni ambientali estreme, a supporto della ricerca e dell’innovazione industriale, con applicazioni dalla mobilità alle tecnologie per lo sport.
Accanto agli investimenti nella ricerca, il Polo intende rafforzare la capacità di attrarre studenti, dottorandi e ricercatori. Tra le azioni illustrate, un modello di borse di studio per studenti di laurea magistrale con avvio previsto nell’anno accademico 2026/2027, per sostenere gli studi e favorire il legame con le opportunità professionali del territorio.
Il coinvolgimento delle imprese si estende al rinnovamento della didattica e all’attivazione di servizi di
formazione e accompagnamento all’innovazione. Il modello di coaching sperimentato nel progetto Interreg
MITICA affianca le aziende nell’adozione di tecnologie, dalla robotica collaborativa all’intelligenza artificiale. Queste azioni contribuiscono a fare del campus una piattaforma di imprenditorialità tecnologica collegata a PMI, distretti produttivi ed enti clinici.

“Il nostro obiettivo è tradurre la strategia dell’Ateneo in opportunità concrete per chi studia, fa ricerca e
investe sul territorio. Il legame con le aziende e gli enti del territorio è centrale: vogliamo accompagnare tutti gli attori del sistema lecchese nell’adozione di nuove tecnologie e puntiamo ad attrarre talenti che possano contribuire alla crescita dell’ecosistema”, dichiara Tarabini.
“I Poli hanno un ruolo importante per l’Ateneo e per lo sviluppo delle nostre strategie di crescita: mantengono saldo il rapporto con il territorio, ne valorizzano l’unicità e incentivano lo sviluppo di nuovi talenti. Lecco si distingue per la capacità di fare sistema: istituzioni e aziende sono in prima linea su temi di ricerca trasversali, quali il benessere e la salute, tra le nostre priorità di ricerca; lo sviluppo d’impresa e le startup, ai quali stiamo dando grande attenzione in questo mandato; l’applicazione di nuove tecnologie al settore manifatturiero, al centro del sistema economico lombardo. La visita al campus conferma il valore di questa relazione”, conclude Sciuto.