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Lecco, debutto da tutto esaurito per la compagnia teatrale inclusiva di IN AUT

All’Auditorium Sandro Pertini la commedia «È autistico? Gli regalo un dinosauro…», tra ironia e riflessioni sui pregiudizi. Matteo Polvara: «Questa non è la fine del progetto, ma solo l’inizio»

Lecco, debutto da tutto esaurito per la compagnia teatrale inclusiva di IN AUT
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Pubblico delle grandi occasioni, applausi e tante riflessioni per il debutto della compagnia teatrale inclusiva nata nell’ambito di IN AUT. Venerdì 10 ottobre 2026, l’Auditorium Sandro Pertini di Lecco ha registrato il tutto esaurito per «È autistico? Gli regalo un dinosauro…», la commedia che affronta con ironia gli stereotipi e i pregiudizi legati all’autismo. Lo spettacolo è andato in scena in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, trasformando il palcoscenico in uno spazio di confronto e sensibilizzazione.

Lecco, debutto da tutto esaurito per la compagnia teatrale inclusiva di IN AUT

Al centro della rappresentazione c’è la festa di compleanno di Mattia, occasione da cui prende forma un racconto capace di esplorare la complessità dell’autismo nella vita quotidiana. Attraverso esagerazioni, personaggi emblematici e prospettive differenti, la commedia invita gli spettatori a interrogarsi sui luoghi comuni e sui meccanismi che portano a giudicare gli altri. L’ironia coinvolge tutti, senza eccezioni: chiunque può diventare bersaglio di un pregiudizio.

Il progetto ha preso avvio nell’ottobre 2025 grazie a un protocollo d’intesa tra il Comune di Lecco, l’Associazione culturale TRAMM e il Nucleo funzionale Autismo della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di ASST Lecco. In un anno di lavoro, TRAMM ha curato la conduzione e la produzione dell’iniziativa, dando vita a una compagnia composta da persone neurodivergenti e neurotipiche, con un’età compresa tra i quattordici anni e oltre i sessanta.

Una delle scelte più significative dello spettacolo è stata quella di mettere al centro gli attori e le loro capacità artistiche, senza che la presenza o meno di caratteristiche neurodivergenti diventasse un elemento da individuare o indovinare. A emergere sono stati il talento, l’impegno e il contributo di ciascuno alla storia, al di là di qualsiasi etichetta.

La commedia porta la firma dell’autore Ivil, con la regia di Matteo Polvara. A rendere ancora più coinvolgente la rappresentazione hanno contribuito le musiche eseguite dal vivo da Federico Gigliotti insieme agli attori.

Il debutto rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che punta a raggiungere nuovi pubblici. «Questa non è la fine del progetto, ma solo l’inizio. L’idea è quella di portarlo in replica, per continuare a far arrivare il nostro messaggio», dichiara Matteo Polvara.

Anche l’autore Ivil invita a considerare la vicenda rappresentata per quello che è: un racconto particolare, che non pretende di esaurire la complessità delle esperienze legate all’autismo. Ivil precisa: «Questa è stata la storia di Mattia, una storia sull’autismo, non la storia assoluta». Una distinzione importante per ricordare che ogni esperienza è diversa e che nessuna singola narrazione può rappresentare tutte le persone autistiche.

Il successo della serata del 10 ottobre, accompagnato dagli applausi e dai commenti del pubblico, ha confermato la capacità dello spettacolo di suscitare partecipazione e aprire un dialogo. «Il tema e le riflessioni emerse dalla rappresentazione sono diventati subito occasione di confronto: significa che ha colto nel segno», ha commentato uno spettatore. Un altro ha sottolineato l’importanza di una partecipazione collettiva, ricordando quanto sia fondamentale che «il corpo sociale si senta partecipe per il bene di tutti».

A sottolineare il valore dell’iniziativa è anche Ottaviano Martinelli, direttore del Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze: «Lo spettacolo ha affrontato il tema dell’autismo con ironia e sensibilità, mettendo in scena situazioni e punti di vista diversi. L’aspetto più interessante è che l’attenzione era rivolta agli attori, ai personaggi e alla storia. È questo il valore del progetto: offrire alle persone l’opportunità di esprimere capacità e talento senza che le etichette vengano prima di loro. Il successo della serata e le richieste di replica ci incoraggiano a proseguire e a portare questa esperienza anche in altri territori».

Le richieste arrivate dagli spettatori aprono quindi alla possibilità di nuove rappresentazioni, anche al di fuori del territorio lecchese. L’obiettivo è proseguire il percorso avviato, portando in altre comunità un messaggio che invita a superare gli stereotipi e a riconoscere le persone prima delle etichette.

Per informazioni sulla possibilità di ospitare lo spettacolo è possibile rivolgersi a TRAMM Arte, Eventi e Formazione, in collaborazione con IN AUT e ASST Lecco.