Se qualcuno sperava in una “grazia” ora ha perso le speranze: sono iniziate infatti le operazioni di taglio dell’acero alto circa dieci metri di un condominio di Dervio oggetto di una contesa legale
Il taglio e la genesi della decisione
Le operazioni di taglio, inizialmente previste per l’8ottobre, sono iniziate questa mattina, deludendo chi vedeva (o sperava) nel ritardo un possibile passo indietro o, per lo meno, una sospensione della decisione del Tribunale
Tribunale alla quale si era rivolta una donna di 71 anni residente a Milano, proprietaria di una casa per le vacanze a Dervio, all’interno del Residence Boldona, dal 1982. All’inizio degli anni Duemila, nel giardino comune del residence era stato piantato un acero che, con il passare degli anni, aveva raggiunto dimensioni tali da diventare motivo di scontro tra la proprietaria e il condominio.
Le prime contestazioni risalgono al 2014, quando la villeggiante aveva iniziato a lamentare che la crescita dell’albero compromettesse la vista sul parco condominiale e limitasse l’ingresso di luce e aria nella sua abitazione. In un primo momento, l’amministratore dell’epoca avrebbe assicurato che le dimensioni della pianta sarebbero state tenute sotto controllo attraverso interventi periodici di manutenzione. Le rassicurazioni, tuttavia, non sono bastate a risolvere il problema.
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Nel luglio 2023 la donna, tramite i propri legali, aveva inviato una diffida al condominio, senza ottenere il risultato sperato. Anche il successivo tentativo di mediazione non aveva portato a un accordo, rendendo necessario il ricorso alla giustizia.
Con la sentenza numero 507 del 23 ottobre 2025, il Tribunale di Lecco ha dato ragione alla proprietaria, riconoscendo le ragioni alla base della sua richiesta. La decisione non riguarda soltanto il diritto di godere della vista sul verde. Il Tribunale ha infatti richiamato anche l’articolo 1102 del Codice civile, relativo all’utilizzo delle parti comuni, ritenendo che la presenza dell’albero limiti la possibilità per la donna di usufruire pienamente del giardino condominiale, diversamente dagli altri proprietari.