Andare oltre le contrapposizioni ideologiche per riportare al centro le persone, le loro storie e la dignità della vita umana. È il filo conduttore dell’iniziativa organizzata dalle ACLI di Lecco, in collaborazione con il progetto alCUBO, che venerdì 16 ottobre 2026, alle 20.30, porterà all’Auditorium del Centro Civico Sandro Pertini la proiezione del docufilm I Once Dreamed About This Boat, realizzato da Factanza Media insieme a SOS MEDITERRANEE.
Lecco, storie di migrazione a bordo della Ocean Viking: il docufilm arriva al Pertini
La serata rientra in un progetto più ampio promosso dalle ACLI, insieme ai Giovani delle ACLI, per accompagnare il documentario in diverse città italiane e trasformare ogni appuntamento in un momento di informazione, sensibilizzazione e confronto. Un percorso rivolto in particolare a giovani, studenti, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sul fenomeno migratorio e sulle responsabilità individuali e collettive.
Il docufilm conduce gli spettatori a bordo della Ocean Viking, la nave umanitaria impegnata nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Attraverso le testimonianze dell’equipaggio, dei soccorritori e delle persone sopravvissute alla traversata, il film racconta cosa significa oggi intervenire in mare per salvare vite umane, mostrando anche il contesto politico, normativo e umano nel quale si svolgono le operazioni di soccorso.
Un racconto che punta a superare la logica dell’emergenza e le letture semplificate del fenomeno migratorio, restituendo spazio alla complessità delle vicende personali e alla dignità di chi ne è protagonista. La proiezione vuole quindi offrire al pubblico nuovi strumenti per comprendere una realtà spesso affrontata attraverso contrapposizioni, riportando l’attenzione sulle esperienze individuali e sul valore della vita umana.
Per le ACLI, l’appuntamento si inserisce in un più ampio impegno culturale e sociale dedicato alla centralità della persona e alla discussione sui temi che caratterizzano la società contemporanea. In questa prospettiva, anche il Mediterraneo viene proposto non soltanto come una frontiera, ma come luogo di incontro, relazione e responsabilità.
Al termine della proiezione è previsto un dibattito con Anna Pozzi, giornalista, e Yusuphe Djatta, migrante gambiano. Il confronto metterà a dialogo due prospettive differenti: quella giornalistica e quella di chi ha vissuto direttamente un percorso migratorio.
Sarà l’occasione per riprendere i temi affrontati dal documentario, ascoltare esperienze e punti di vista diversi e interrogarsi sulle responsabilità che coinvolgono anche le comunità locali. L’obiettivo è creare uno spazio di ascolto e confronto a partire dalle immagini del film, per allargare la riflessione al Mediterraneo, al soccorso in mare e alle politiche migratorie.