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Treni e battelli, il Lario cerca la svolta: «Servono risorse e più sicurezza»

Il Tavolo della competitività riunisce istituzioni e amministratori per rilanciare l’elettrificazione della Como-Lecco e migliorare la navigazione sul lago. Piazza: «La collaborazione è fondamentale». Per completare la ferrovia restano da reperire i fondi per la tratta Molteno-Lecco

Treni e battelli, il Lario cerca la svolta: «Servono risorse e più sicurezza»
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Completare l’elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco, a partire dalla tratta tra Molteno e Lecco, e rendere più sicura ed efficiente la navigazione sul Lario. Sono le due priorità al centro del Tavolo della competitività del Lago di Como, riunitosi venerdì 9 ottobre 2026  a Erba su iniziativa della Camera di Commercio di Como-Lecco. Un confronto tra istituzioni e amministratori per individuare risorse, interventi e strategie capaci di migliorare i collegamenti tra le due province e rispondere alle esigenze di cittadini, pendolari, imprese e turisti.

Treni e battelli, il Lario cerca la svolta: «Servono risorse e più sicurezza»

All’incontro, coordinato da Gloria Bianchi, hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio Ezio Vergani, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, l’assessore regionale Alessandro Fermi, il sottosegretario regionale Mauro Piazza, i consiglieri regionali Marisa Cesana, Anna Dotti e Angelo Orsenigo, oltre a numerosi amministratori locali.

Ad aprire i lavori è stato Ezio Vergani, che ha richiamato il percorso avviato nel 2021 per individuare le priorità infrastrutturali dell’area lariana. «Ci troviamo insieme oggi per condividere i risultati concreti di un percorso avviato dal Tavolo della competitività nel 2021, quando sono state identificate le priorità infrastrutturali dell’area vasta lariana per rafforzare le connessioni interne al territorio e aumentare la sostenibilità ambientale della mobilità locale. All’ordine del giorno ci sono due delle priorità che abbiamo allora condiviso: il progetto di elettrificazione della linea Como-Lecco e il rafforzamento della mobilità lacuale. È indispensabile proseguire sul percorso tracciato, potendo contare sul fattivo contributo di ciascuno, in funzione del proprio ruolo».

La ferrovia, nodo strategico per Lecco

Sul fronte ferroviario, il tema centrale è il completamento dell’elettrificazione della Como-Lecco, infrastruttura considerata strategica per la mobilità e lo sviluppo economico del territorio. Gli esperti coinvolti dalla Camera di Commercio, l’ingegner Debernardi di Studio Meta e la dottoressa Morganti di Itinerari Paralleli, hanno illustrato i risultati del lavoro svolto con i Comuni e gli altri soggetti interessati per individuare le opere complementari necessarie a sfruttare pienamente i benefici del potenziamento della linea.

A sottolineare la necessità di reperire le risorse ancora mancanti è stato l’assessore regionale Alessandro Fermi: «Abbiamo lavorato con l’ass. Terzi e l’ass. Lucente per reperire le risorse necessarie all’ammodernamento infrastrutturale della stazione di Cantù, che rappresenta un nodo cruciale per garantire l’efficace funzionamento della nuova linea. È evidente la necessità di completare l’opera reperendo i fondi necessari alla progettazione e alla realizzazione della tratta Molteno-Lecco, a cui Regione Lombardia sta già lavorando».

La riqualificazione della stazione di Cantù può contare su un investimento regionale di 10 milioni di euro. Per il territorio lecchese, resta dunque decisivo il reperimento dei fondi necessari a completare il progetto nel tratto Molteno-Lecco, così da rendere pienamente funzionale il collegamento.

La presidente del Tavolo, Gloria Bianchi, ha invitato tutti i soggetti coinvolti ad attivarsi per sostenere sia il completamento dell’elettrificazione sia la realizzazione delle opere complementari individuate insieme ai sindaci. «Abbiamo chiesto a tutti i presenti di attivarsi ciascuno per il proprio ruolo al fine di contribuire a reperire le risorse necessarie per completare il progetto di elettrificazione, nel tratto tra Molteno e Lecco, e valorizzare gli strumenti disponibili per sostenere le indispensabili opere complementari che abbiamo identificato con i Sindaci dei comuni».

Bianchi ha inoltre evidenziato il ruolo della linea nella rete dei collegamenti regionali e sovraregionali: «Si tratta di una linea strategica per la mobilità in Brianza, poiché interseca a Merone il collegamento tra Asso e Milano e a Molteno la linea tra Lecco e Monza, ed un punto di connessione ci collega sia nell’asse nord-sud – con la Svizzera e Nord Europa da una parte, Milano e porto di Genova dall’altra- sia est – ovest essendo parte di una sorta di infrastruttura pedemontana ferroviaria che a regime potrà unire l’aeroporto di Malpensa a quello di Orio al Serio».

A Cantù anche la stazione e il nuovo commissariato

Nel quadro degli interventi collegati al potenziamento ferroviario rientra anche la riqualificazione dell’area della stazione di Cantù, dove è prevista la realizzazione di un nuovo commissariato della Polizia di Stato.

Il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni ha annunciato che sono in fase di definizione gli ultimi dettagli della convenzione con il Comune di Cantù. «Sostenere quest’opera significa rilanciare e valorizzare le potenzialità di un territorio importante e ricco di asset strategici. La realizzazione del commissariato di polizia a Cantù, nell’area adiacente alla stazione, aumenterà e migliorerà la sicurezza per pendolari, turisti e lavoratori. Al Viminale stiamo affinando e definendo gli ultimi dettagli per la sottoscrizione della convenzione con il Comune di Cantù che avverrà nei prossimi giorni. Una firma storica, che istituisce un commissariato di polizia deputato a servire oltre 29 comuni e che avrà un impatto significativo per il controllo del territorio, la prevenzione e il coordinamento tra le varie forze di polizia. L’obiettivo è elevare l’asticella della sicurezza per la comunità locale, i cittadini e le imprese».

La sindaca di Cantù Alice Galbiati ha ribadito l’importanza di integrare infrastrutture, servizi e sicurezza, richiamando anche gli altri progetti promossi dall’amministrazione, tra cui la nuova Arena del Basket e il Museo del Mobile e del Merletto.

Navigazione, allo studio le criticità del lago

Il secondo grande tema affrontato dal Tavolo riguarda la mobilità lacuale, tra trasporto pubblico, navigazione privata e imbarcazioni da diporto. L’obiettivo è migliorare i servizi e garantire una fruizione più sicura del bacino, anche alla luce dell’intenso utilizzo del lago da parte di residenti e visitatori.

La Camera di Commercio, in collaborazione con Navigazione Laghi e con le Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori e del Ceresio, Piano e Ghirla, ha avviato un percorso di approfondimento per ricostruire il quadro dei servizi di trasporto pubblico lacuale di linea e non di linea e delle attività da diporto. Lo studio punta a fornire elementi utili per sviluppare strategie di governo e regolazione del settore, con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficacia e all’efficienza dei collegamenti.

Sul tema è intervenuto il sottosegretario regionale Mauro Piazza, che ha accolto favorevolmente l’iniziativa della Camera di Commercio. «Accolgo con favore e ringrazio la Camera di Commercio di Como-Lecco per aver promosso uno studio sui servizi di trasporto pubblico nautico nel bacino del Lago di Como. È un’iniziativa importante, che conferma il valore di un metodo di lavoro basato sulla collaborazione tra istituzioni per affrontare le criticità del territorio e individuare soluzioni concrete».

Piazza ha richiamato la complessità delle competenze coinvolte nella gestione della navigazione, che richiede il coordinamento tra Stato, Regione e diversi enti. «La navigazione lacuale coinvolge competenze statali, regionali e di diversi enti. Per questo è fondamentale un approccio unitario, capace di coordinare le responsabilità e rispondere alle esigenze di cittadini, turisti e operatori. L’intenso utilizzo del lago, anche da parte delle imbarcazioni da diporto, rende indispensabili regole chiare e controlli efficaci. La sicurezza delle persone deve essere la priorità assoluta: dobbiamo garantire una fruizione ordinata e responsabile del bacino lacuale, tutelando al tempo stesso l’immagine e l’attrattività del nostro territorio».

Il sottosegretario ha inoltre ringraziato il ministro Matteo Salvini e Nicola Molteni per aver contribuito a portare sul Lario un presidio della Guardia Costiera. «La sua presenza ha permesso di rafforzare i controlli e di intervenire nelle situazioni più critiche, dando un contributo importante alla sicurezza e alla legalità nell’utilizzo del lago».

Trasporto pubblico e servizi privati

Piazza ha sottolineato anche l’importanza degli investimenti per rinnovare la flotta e potenziare il servizio di navigazione, ricordando il contributo del nuovo vertice di Navigazione Laghi, Pietro Marrapodi. «Si tratta di interventi che richiedono tempi lunghi, soprattutto quando riguardano la realizzazione di nuove imbarcazioni, ma oggi assistiamo a iniziative che potranno produrre risultati positivi negli anni a venire».

Tra le possibilità da valutare c’è anche un maggiore coinvolgimento dei servizi privati di linea, che potrebbero integrare l’offerta pubblica senza comprometterne il ruolo e mantenendo la sicurezza al centro. «Possono rappresentare un’integrazione interessante all’offerta pubblica, rispondendo a esigenze di mobilità e a fasce di utenza differenti. È una possibilità da valutare con attenzione, mantenendo un equilibrio tra il ruolo del trasporto pubblico, le attività private e commerciali e, soprattutto, la sicurezza. Anche il Consiglio regionale potrà contribuire a questo percorso attraverso le iniziative di propria competenza».

Sul fronte normativo è intervenuta anche la consigliera regionale Anna Dotti, che sta portando avanti un progetto di legge dedicato alla navigabilità delle acque interne. L’obiettivo è aggiornare il quadro delle regole, migliorare la gestione delle infrastrutture lacuali e rafforzare la sicurezza e l’organizzazione dei servizi.

«Sul fronte della navigazione sto portando avanti un progetto di legge regionale dedicato alla navigabilità delle acque interne, con l’obiettivo di definire un quadro normativo più chiaro e aggiornato, capace di rispondere alle esigenze del territorio, migliorare la gestione delle infrastrutture lacuali e garantire una maggiore sicurezza e organizzazione dei servizi. Il futuro del Lago di Como passa anche dalla capacità di rafforzare le infrastrutture e rendere più efficiente il sistema della mobilità. È fondamentale proseguire il confronto tra istituzioni e realtà territoriali, affinché le priorità individuate possano tradursi in risposte concrete per cittadini, imprese e comunità locali».

Anche Piazza ha assicurato la disponibilità di Regione Lombardia a partecipare al percorso che seguirà lo studio, ricordando come il metodo della collaborazione sia già stato applicato al progetto ferroviario Como-Lecco.

«Il Lago di Como è una risorsa strategica per l’economia, il turismo e la qualità della vita delle nostre comunità. Migliorare la navigazione significa investire nella mobilità, valorizzare il territorio e garantire servizi più efficienti e sicuri. La collaborazione tra istituzioni, una programmazione seria e regole chiare sono la strada giusta per costruire un sistema di trasporto lacuale all’altezza delle esigenze del territorio», ha concluso il sottosegretario.

Il Tavolo della competitività conferma così l’impegno a proseguire su entrambi i fronti: da una parte il completamento della linea ferroviaria, con il nodo ancora aperto dei finanziamenti per la tratta Molteno-Lecco; dall’altra un lavoro condiviso per migliorare la navigazione, coordinare le competenze e garantire collegamenti lacuali più sicuri ed efficienti.