Un volto, una scritta e due maiali in divisa da forze dell’ordine. È il murale comparso senza autorizzazione su un immobile Aler di via Di Vittorio a Calolziocorte, dedicato al rapper milanese Escomar, legato alla figura di Baby Gang. Un’opera che ha subito acceso la reazione dell’Amministrazione comunale, sia per le modalità con cui è stata realizzata sia per il contenuto provocatorio della raffigurazione.
Escomar sul muro Aler, è bufera: «Un atto di vandalismo»
Al centro compare il rapper, con la scritta «FREE €$COMAR», mentre ai lati sono raffigurati due maiali con uniformi blu che richiamano quelle delle forze dell’ordine, in particolare della Polizia Penitenziaria. Un’immagine direttamente collegata alla produzione musicale dell’artista: «Free Escomar» è infatti il titolo del suo album del 2025 e della traccia principale.
A contestare il murale è l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Luca Caremi, che parla di «un vero e proprio atto di vandalismo». «La libertà di espressione e quella artistica sono sacrosante, ma non significano poter deturpare abusivamente un bene altrui», sottolinea.
Il Comune evidenzia inoltre la particolare collocazione dell’opera, realizzata su un edificio Aler destinato alla collettività. L’Amministrazione si confronterà quindi con Aler per valutare il ripristino della parete e, parallelamente, cercherà di risalire agli autori del murale anche attraverso le immagini delle telecamere presenti nella zona.
«Non è una questione di censura – conclude Caremi – ma di rispetto delle regole, del patrimonio e delle istituzioni».
Luca de Cani