stop all'unione

Confindustria Como e Lecco-Sondrio, salta la fusione: il progetto si ferma

Dopo mesi di confronto si interrompe il percorso per l’integrazione tra le due associazioni. «Non sussistono le condizioni necessarie». Resta aperta la strada delle collaborazioni

Confindustria Como e Lecco-Sondrio, salta la fusione: il progetto si ferma
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Si ferma il progetto di fusione tra Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio, attualmente guidata da Marco Campanari. Dopo il periodo di approfondimento e confronto avviato per verificare la possibilità di arrivare all’integrazione tra le due associazioni, il Consiglio di Presidenza di Confindustria Como “ha preso atto che non sussistono le condizioni necessarie per proseguire verso la fusione”.

Confindustria Como e Lecco-Sondrio, salta la fusione: il progetto si ferma

La decisione è arrivata al termine del percorso esplorativo avviato su mandato del Consiglio Generale di Confindustria Como. In questi mesi sono stati analizzati i diversi aspetti legati al possibile progetto, da quelli organizzativi e associativi fino alle prospettive strategiche per la rappresentanza delle imprese.

Alla fine, però, il progetto di integrazione si è fermato. Secondo Confindustria Como, le valutazioni effettuate non hanno fatto emergere, allo stato attuale, i presupposti necessari per arrivare alla fusione tra le due realtà territoriali.

Il percorso, viene sottolineato, ha comunque rappresentato “un’importante occasione di confronto sul futuro della rappresentanza industriale e sulle prospettive di sviluppo del territorio. Il lavoro svolto avrebbe inoltre permesso di individuare nuove opportunità di collaborazione e di crescita a beneficio delle imprese associate2.

La conclusione, dunque, non chiude i rapporti tra le due associazioni.

Se la fusione non si farà, resta infatti la volontà di proseguire sulla strada delle collaborazioni, mantenendo aperto il confronto tra i due territori e le rispettive realtà imprenditoriali.