Sono già 1.520 le richieste di rilascio e rinnovo del passaporto presentate negli uffici postali Polis della provincia di Lecco nei primi sei mesi dall’avvio del servizio. Un numero che fotografa il successo di uno sportello pensato per portare un servizio amministrativo direttamente nei territori, evitando ai cittadini di doversi spostare verso i principali centri per avviare la pratica.
Passaporti, boom negli uffici postali lecchesi: 1.520 richieste in sei mesi
A trainare i numeri è soprattutto la Brianza lecchese, che con 566 richieste raccoglie il 37,2% del totale provinciale. Al secondo posto c’è il Meratese, con 415 pratiche, pari al 27,3%. Seguono l’area del Lecchese con 205 richieste (13,5%), la Valle San Martino con 169 (11,1%), il Lago e Alto Lago con 89 (5,9%) e la Valsassina e le altre aree montane, che contano 76 pratiche, pari al 5%.
Il servizio viene utilizzato quindi in modo diffuso, tanto nei centri più popolosi quanto nei comuni medio-piccoli. A guidare la graduatoria dei singoli paesi è Merate, con 144 richieste. Seconda Calolziocorte, con 106, seguita da Casatenovo con 92. Più indietro Barzanò (62) e Oggiono (61). Seguono Colico (48), Valmadrera (47), Monticello Brianza e Lomagna (45 ciascuno), Calco (43), Rogeno (41), Mandello del Lario (40), Missaglia (37), quindi Galbiate e Osnago con 36 richieste ciascuno.
Il servizio passaporti è stato introdotto nell’ambito del Progetto Polis – Casa dei Servizi Digitali, nato dalla collaborazione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I residenti e domiciliati nei comuni abilitati possono presentarsi direttamente allo sportello, senza dover effettuare una prenotazione preventiva.
Per avviare la pratica occorrono documento d’identità, codice fiscale, fotografia, contrassegno telematico da 73,50 euro e ricevuta del versamento di 42,70 euro. L’operatore acquisisce la documentazione e i dati biometrici e trasmette la pratica all’ufficio di Polizia competente.
Una volta pronto, il passaporto può essere consegnato direttamente a domicilio da Poste Italiane. Un’opzione particolarmente apprezzata nei piccoli comuni: circa l’80% dei cittadini sceglie infatti la consegna a casa.
Il progetto Polis punta più in generale a rafforzare il ruolo degli uffici postali come presidi di servizio nelle comunità con meno di 15mila abitanti. Oltre al passaporto, negli sportelli aderenti è possibile richiedere certificati anagrafici, di stato civile e previdenziali e, dove disponibili, utilizzare i totem self service e gli ATM Postamat.
In provincia di Lecco sono 78 gli uffici postali previsti dal piano Polis e il 90% delle sedi risulta già aderente al progetto. I numeri delle richieste di passaporto confermano così la domanda di servizi pubblici sempre più vicini ai cittadini, soprattutto nei territori dove raggiungere gli uffici amministrativi può significare affrontare spostamenti e tempi aggiuntivi.