Ci sono storie che raccontano una seconda possibilità. E quella di Ivano Saletti è una di queste. Una storia fatta di paura e attesa, di dolore e speranza, ma soprattutto di un cuore che, dopo essersi fermato, ha ricominciato a battere grazie al dono di un’altra persona.
Sarà proprio la sua vicenda al centro della Giornata del Sì AIDO 2026, organizzata dalla sezione AIDO Olginate/Valgreghentino, presieduta da Ramona Scarpino, in programma sabato 10 ottobre 2026 a Villa San Carlo. Un’intera giornata dedicata alla memoria dei donatori e alla promozione della cultura della donazione, con il patrocinio del Comune di Valgreghentino e del Fondo di Comunità di Valgreghentino.
Una nuova vita dopo il trapianto: la storia di Ivano Saletti
Il primo appuntamento sarà alle 17, nella chiesa di Villa San Carlo, con la Santa Messa di suffragio dedicata ai donatori di organi e tessuti. Un momento di raccoglimento per ricordare chi, attraverso una scelta di straordinario altruismo, ha permesso ad altre persone di continuare a vivere.
Poi, alle 20.30, l’attenzione si sposterà sull’Oratorio di Villa San Carlo, dove la Compagnia Teatro Caramella porterà in scena “Nel Tunnel”, con la regia di Valentina Salerno e l’interpretazione del giovane attore del territorio Michele Manenti.
Al centro dello spettacolo c’è la storia vera di Ivano Saletti, atleta e ciclista colpito da un grave problema cardiaco. Dopo una lunga attesa arriva il trapianto di cuore, il dono che gli permette di tornare a vivere e a inseguire nuovamente i suoi sogni, fino a indossare la maglia azzurra.
«Questa nuova vita, questi sogni realizzati come la maglia azzurra, li devo al mio donatore e alla sua famiglia», racconta Saletti. «Non so niente di lui, ma tutti i miei traguardi sono per lui. Nelle salite più faticose, quando mi batte il cuore, gli chiedo di darmi la forza e gli dico: “Dai che arriviamo insieme”. Siamo io e lui».
È in quelle parole che si concentra il significato più profondo di “Nel Tunnel”. Un legame invisibile, quello tra il trapiantato e il suo donatore, che continua a esistere attraverso ogni battito e ogni nuovo traguardo.
Lo spettacolo nasce dal diario personale di Ivano Saletti, una cronaca della sua vita di sportivo nella quale la bicicletta diventa la metafora stessa dell’esistenza: salite e discese, fughe, traguardi, difficoltà e nuove sfide. Poi, improvvisamente, la corsa si interrompe. Il cuore si ferma e comincia il tempo dell’attesa.
Nel frattempo Ivano incontra la donna che diventerà sua moglie. Poi arriva il trapianto. Da una parte c’è il dono che gli restituisce la vita, dall’altra il dolore per la morte di un giovane ragazzo, vittima di un incidente, il cui cuore diventa quello che permetterà a Ivano di continuare il proprio cammino.
Nel suo diario Saletti ha scritto anche numerose lettere, mai spedite, indirizzate ai genitori del suo donatore. Dopo il trapianto torna anche la bicicletta, compagna di viaggio, di fatica e di vittorie. Ma nulla è più come prima: ogni pedalata e ogni battito diventano anche un modo per ricordare chi gli ha fatto il dono più grande.
Sul palco la bicicletta non è soltanto un elemento scenografico. Diventa una vera protagonista del racconto, parte di un dialogo tra l’attore e quella che per Ivano è stata compagna di vita e di sport.
La serata voluta da AIDO Olginate/Valgreghentino vuole così andare oltre il semplice spettacolo teatrale. Attraverso la storia di Saletti, il teatro diventa uno strumento per parlare di donazione, solidarietà, consapevolezza e vita, portando il pubblico dentro una vicenda personale capace di raccontare concretamente cosa può significare una scelta.
«La donazione degli organi è una scelta di straordinario altruismo – sottolinea il presidente della Fondazione Comunità Bergamasca Osvaldo Ranica – una scelta che però si matura solo generando consapevolezza. Comunicare con il linguaggio dell’arte è certamente più efficace, avvicina e coinvolge maggiormente il pubblico».
Per AIDO Olginate/Valgreghentino, la Giornata del Sì diventa quindi anche un’occasione per mettere in relazione il ricordo di chi ha donato con la vita di chi ha ricevuto un organo. Una seconda possibilità che, nel caso di Ivano, ha significato tornare a vivere, amare, pedalare, gareggiare e continuare a inseguire i propri sogni.
«Dietro ogni donazione c’è una storia, e quella di Ivano ci ricorda che un gesto di altruismo può continuare a vivere nel tempo», sottolinea la presidente Ramona Scarpino. «Con questa iniziativa vogliamo ricordare i nostri donatori e, allo stesso tempo, invitare tutti a riflettere sull’importanza di una scelta consapevole».
Gli appuntamenti
Sabato 10 ottobre 2026
Ore 17
Santa Messa di suffragio per i donatori di organi e tessuti
Chiesa di Villa San Carlo – Valgreghentino
Ore 20.30
“Nel Tunnel”
La storia vera di Ivano Saletti
Compagnia Teatro Caramella
Regia di Valentina Salerno
Con Michele Manenti
Oratorio di Villa San Carlo – Valgreghentino
Ingresso gratuito
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Valgreghentino e del Fondo di Comunità di Valgreghentino.
