Missione

Padre Kizito: «In Africa ho imparato che nessuno si salva da solo»

Il missionario ha trasformato il racconto della propria esperienza in una riflessione sul valore delle relazioni e della comunità

Padre Kizito: «In Africa ho imparato che nessuno si salva da solo»

Per mezzo secolo ha vissuto accanto agli ultimi, condividendo le giornate dei ragazzi di strada di Nairobi e accompagnando intere generazioni in percorsi di crescita e riscatto. Ma il messaggio che Padre Renato Kizito Sesana ha portato a Lecco non riguarda soltanto l’Africa. Riguarda anche noi.

Padre Kizito: «In Africa ho imparato che nessuno si salva da solo»

Ospite del Centro Civico Pertini, venerdì 2 ottobre 2026 per una serata che ha richiamato numerosi partecipanti, il missionario comboniano ha trasformato il racconto della propria esperienza in una riflessione sul valore delle relazioni e della comunità. Al centro del suo intervento il concetto africano di Ubuntu, sintetizzato nell’idea che “io esisto perché esistiamo noi”, una visione capace di mettere in discussione l’individualismo che caratterizza molta della cultura occidentale. 

Da cinquant’anni impegnato tra Zambia e Kenya, Padre Kizito ha ricordato l’incontro con migliaia di bambini e giovani cresciuti in condizioni di estrema povertà, molti dei quali hanno trovato una nuova opportunità grazie ai progetti educativi e di accoglienza avviati dalla Comunità Koinonia. Storie segnate da difficoltà profonde, ma anche da una sorprendente capacità di reagire. «La gente continua a sorridere anche quando tutto sembra perduto», ha spiegato, indicando nella spiritualità e nella forza dei legami umani una delle chiavi di questa resilienza.

Nel corso della serata è emersa anche la trasformazione di Kibera, l’immensa periferia di Nairobi spesso associata esclusivamente a degrado e marginalità. Attraverso il lavoro di associazioni, gruppi di volontari e iniziative nate dal basso, lo slum mostra infatti anche un volto fatto di creatività, partecipazione e desiderio di futuro. Una realtà documentata dalla mostra fotografica “Kibera Vive!”, inaugurata al termine dell’incontro con immagini di Bruno Zanzottera e testi della giornalista Anna Pozzi.

Più che una lezione sull’Africa, quella di Padre Kizito è stata così una provocazione rivolta alla comunità lecchese: riscoprire il valore dell’essere parte di una storia comune, dove il destino di ciascuno è legato a quello degli altri.