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“Un sogno per l’Africa”: dialogo con padre Renato Kizito Sesana

La testimonianza del "missionario giornalisti": "L’Africa è casa. Ci vivo da quasi cinquant’anni"

“Un sogno per l’Africa”: dialogo con padre Renato Kizito Sesana
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“Una mostra e un dialogo, quello con padre Kizito Sesana, che meritano attenzione e consapevolezza e si inseriscono all’interno della coprogettazione con Al Cubo, un esempio concreto
di come, lavorando insieme, si possano creare occasioni e spazi di crescita per i giovani della nostra città. Un grazie anche ad Acli Provinciali di Lecco per questa significativa collaborazione”. Queste le parole con cui il sindaco di Lecco Filippo Boscagli ha introdotto ieri, venerdì 2 ottobre 2026, l’evento “Un sogno per l’Africa”, svoltosi presso la Sala Calvetti – alCUBO, nel Centro Civico Sandro Pertini  di Via dell’Eremo.

“Un sogno per l’Africa”

Ad introdurre la serata anche l’assessore ai Giovani del Comune di Lecco Lorella Cesana: “Una mostra e un dialogo, quello con padre Kizito Sesana, che meritano attenzione e consapevolezza e si inseriscono all’interno della coprogettazione con Al Cubo, un esempio concreto di come, lavorando insieme, si possano creare occasioni e spazi di crescita per i giovani della nostra città. Un grazie anche ad Acli Provinciali di Lecco per questa significativa collaborazione”.

La parola è poi passata ad Andrea Salvalaggio, progettista culturale, ha sottolineato come alCUBO voglia essere sempre più una casa aperta alle iniziative capaci di creare incontro, cultura e partecipazione. Un ringraziamento è andato a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e, in particolare, ai volontari di alCUBO che hanno curato l’allestimento della mostra e che, appuntamento dopo appuntamento, stanno formando un gruppo sempre più presente e coinvolto nella vita del centro.

Giuseppe Elia, presidente delle ACLI Provinciali di Lecco, ha sottolineato il piacere di ospitare Anna Pozzi e padre Renato Kizito Sesana, figure da tempo vicine alle ACLI di Lecco e capaci,
attraverso il loro lavoro e la loro esperienza, di raccontare l’Africa e le sue molteplici realtà con uno sguardo diretto e autentico. «I loro racconti ci aiutano a conoscere Paesi e situazioni che altrimenti rischieremmo di guardare soltanto da lontano, offrendoci la possibilità di comprendere e guardare queste realtà con occhi diversi», ha sottolineato Elia, ringraziando i due ospiti e tutti i presenti.

Un dialogo con padre Renato Kizito Sesana, da 50 anni in Africa

Padre Renato Kizito Sesana ha raccontato la sua esperienza nel continente africano: «L’Africa è casa. Ci vivo da quasi cinquant’anni. Dal 1977 a Lusaka, in Zambia, e poi dall’88 a Nairobi, in Kenya, con importanti impegni anche in Sudan. Ci sono venuto come “missionario giornalista”, ho scritto, ho aperto riviste e stazioni radio, ma poi i bambini di strada e le persone più vulnerabili mi hanno preso il cuore. Ho incontrato tante situazioni difficili e drammatiche, ma anche tante persone straordinarie, capaci di tradurre le fede in impegno quotidiano al servizio dei più indifesi. Persone piene di energie e risorse che, come dice il titolo di questa serata, continuano a farmi sognare. Non un sogno vago o ingenuo. Ma un sogno di vita buona per tutti, di dignità e giustizia specialmente per i più discriminati, di riscatto e rinascita per chi ha subito violenze o è stato coinvolto in fenomeni aberranti come quello della tratta di persone. Un sogno che condivido con le persone di Koinonia, la comunità che ho fondato a Nairobi, ma anche con tanti amici che in Italia, e specialmente qui a Lecco, mia città natale, continuano a starmi vicino e a sostenermi. È
grazie a tutti loro che è possibile coltivare nuovi progetti e nuovi sogni».

Inaugurata la mostra “Kibera Vive!”

Anna Pozzi, giornalista, curatrice della mostra, ha poi sottolineato il senso dell’esposizione. «Kibera è uno specchio dell’Africa, che restituisce tutta la complessità e le contraddizioni del
continente. C’è tutto il meglio e tutto il peggio concentrato in pochi chilometri densissimamente popolati. Da molti anni torno regolarmente a Nairobi e, inevitabilmente, torno anche in questa
sconfinata baraccopoli. E ogni volta mi stupisco. Non tanto o non solo del degrado che è immancabilmente sconcertante, ma soprattutto della straordinaria creatività che la gente è capace di
esprimere. Prima di tutto nell’arte di sopravvivere. Ma poi anche in tante arti: dalla pittura alla musica, dalla danza al teatro e molto altro ancora. Le immagini di questa vitalità, realizzate dal
fotografo Bruno Zanzottera, sono confluite nella mostra “Kibera Vive!”, che vuole essere innanzitutto un omaggio alla gente di questo slum, ma anche un racconto che speriamo susciti un po’ di curiosità verso un mondo che non è poi così lontano».

La mostra resterà aperta fino al 4 dicembre 2026 presso la Sala Calvetti di alCUBO – Centro Civico Sandro Pertini, via dell’Eremo 28, Lecco, con ingresso libero.
Sono inoltre disponibili visite guidate a cura dei volontari di Amani, su prenotazione scrivendo a lecco@acli.it.