Un mercato del lavoro che, guardato nei numeri complessivi, sembra tenere, ma che nasconde profonde fragilità. È la fotografia tracciata dalla Cgil Lecco, che mette a confronto i dati regionali con la situazione del territorio lecchese e accende i riflettori sul futuro dell’occupazione, sugli ammortizzatori sociali e sull’attuazione del PNRR.
Lavoro, l’allarme della Cgil: «Lecco rischia di perdere il cuore manifatturiero»
Secondo la più recente rilevazione di PoliS-Lombardia, relativa al secondo trimestre del 2026, in Lombardia gli occupati sono 4,614 milioni, con una crescita dell’1,4%, pari a circa 62mila unità in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il tasso di occupazione sale al 70%, mentre quello di disoccupazione scende al 2,9%.
Numeri positivi che, però, secondo la Cgil, vanno letti guardando anche alla composizione della crescita. L’aumento dell’occupazione è infatti concentrato soprattutto nei servizi, che registrano 82.400 occupati in più, e nelle costruzioni, con 36.100 unità aggiuntive. L’industria manifatturiera in senso stretto, invece, perde 54.800 occupati, pari a una diminuzione del 4,6%.
Un dato particolarmente significativo per una provincia come quella di Lecco, storicamente caratterizzata da una forte vocazione industriale e da un sistema produttivo fortemente legato all’export. «Nel confronto con la Regione, il territorio di Lecco, per la sua storica e fortissima vocazione manifatturiera, fortemente legata alle filiere dell’export, risente in maniera diretta del calo dell’industria», sottolinea il sindacato.
A preoccupare è anche la situazione sul fronte della parità di genere. In Lombardia il tasso di occupazione maschile raggiunge il 77,6%, contro il 62,1% di quello femminile, con una differenza di 15,5 punti percentuali. Secondo la Cgil, nel Lecchese il problema è ulteriormente aggravato dalla rigidità degli orari di lavoro e dalla carenza di servizi in grado di sostenere la conciliazione tra occupazione e responsabilità familiari.
A confermare le difficoltà del comparto industriale arrivano anche i dati relativi agli ammortizzatori sociali. Nel primo semestre del 2026 le ore autorizzate di Cassa integrazione straordinaria in Lombardia sono state 18.525.472, con un incremento del 14,94% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A giugno sono aumentate anche le ore dei Fondi di solidarietà, salite del 32,35%, mentre la Cassa integrazione ordinaria ha registrato una diminuzione del 20,5%.
Sul fronte economico, alla precarietà occupazionale si aggiunge l’aumento del costo della vita. L’inflazione ad agosto 2026 si è attestata al 3,4% e, secondo le rilevazioni della Camera del lavoro di Lecco, le famiglie lecchesi si preparano ad affrontare una stagione invernale caratterizzata da nuovi rincari delle utenze domestiche. Le stime indicate dalla Cgil arrivano fino a 800 euro in più all’anno per nucleo familiare, con aumenti del 13% per il gas e del 10% per l’energia elettrica.
«L’effetto combinato di cassa integrazione, salari stagnanti, carrello della spesa caro e aumenti dei carburanti erode drammaticamente il potere d’acquisto reale dei lavoratori e delle lavoratrici del lecchese», sostiene il sindacato.
Un altro capitolo riguarda il PNRR e, in particolare, gli interventi destinati a welfare, inclusione, istruzione e sanità territoriale. Secondo i dati elaborati dalla Cgil, in Lombardia risulta completato il 34,7% dei progetti per asili nido e scuole dell’infanzia e appena il 9,9% degli alloggi universitari. Sul fronte dell’inclusione, i progetti destinati al sostegno delle persone vulnerabili risultano completati al 5,4%, mentre quelli di Housing First raggiungono il 9,1%.
Anche la sanità territoriale procede a ritmi che il sindacato giudica insufficienti: le Case della Comunità completate in Lombardia sono il 43,4%, mentre gli Ospedali di Comunità si fermano al 28,1%.
Per il Lecchese, secondo la Cgil, i ritardi rischiano di pesare soprattutto sulle aree più periferiche e montane, già alle prese con calo delle nascite e spopolamento. La carenza di servizi sociali e sanitari di prossimità finirebbe inoltre per scaricare una quota crescente del lavoro di cura sulle famiglie e, in particolare, sulle donne.
Da qui la richiesta di un cambio di passo. «La vera priorità per la provincia di Lecco, per le sue aree rurali e per l’intero sistema regionale è la creazione di un’occupazione che sia strutturalmente stabile, qualificata e adeguatamente retribuita», afferma il sindacato.
Per la Cgil, il tema riguarda anche la capacità del territorio di trattenere i giovani e contrastare lo spopolamento. Il turismo, viene sottolineato, può rappresentare una risorsa importante, ma la stagionalità non può diventare la giustificazione per un mercato del lavoro precario.
Particolare attenzione viene quindi chiesta sul fronte della conciliazione tra vita e lavoro, attraverso una maggiore disponibilità di servizi per l’infanzia, assistenza alle persone non autosufficienti, trasporti locali e misure a sostegno delle famiglie. «È urgente considerare la conciliazione tra vita e lavoro non più come un problema individuale a carico delle donne, ma come un tema collettivo e pubblico», sostiene la Cgil.
Parallelamente, il sindacato chiede una nuova politica industriale capace di accompagnare le trasformazioni tecnologiche e ambientali, puntando sulla formazione, sulla ricerca e sull’innovazione, anche attraverso il rapporto con il Politecnico. L’obiettivo indicato è sostenere la manifattura e creare occupazione qualificata anche nelle aree interne e rurali.
«Non possiamo permetterci di subire passivamente i processi di ristrutturazione aziendale», è la posizione espressa dalla Cgil, che chiede anche il rafforzamento della sanità e dei servizi socio-assistenziali e un sistema di ammortizzatori sociali più esteso.
La proposta finale è quella di costruire un nuovo confronto tra istituzioni, parti sociali e territorio. «Soltanto adottando una metodologia di analisi condivisa e basata su rigide logiche predittive saremo in grado di anticipare i processi di crisi industriale e sociale anziché rincorrerli», conclude il sindacato.