E’ tutto pronto per la cerimonia finale dell’edizione 2026 del Premio Letterario Manzoni al Romanzo Storico, organizzato dall’Associazione 50&Più Lecco, in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, il Centro Nazionale di Studi Manzoniani e il Comune di Lecco, con il contributo di Acinque (main sponsor) e della Camera di Commercio di Como-Lecco.
L’appuntamento conclusivo della ventiduesima edizione del prestigioso riconoscimento letterario è in programma sabato 10 ottobre alle 17 nella Sala Ticozzi a Lecco in via Ongania (ingresso libero; è possibile effettuare la prenotazione sul sito www.leggermente.com ).
A contendersi il successo 2026 saranno tre romanzi: “L’ammiraglio” di Giosuè Calaciura (Sellerio), “L’imperdibile” di Eleonora Marangoni (Feltrinelli) e “Stella randagia” di Piera Ventre (NN Editore).
Premio Manzoni Romanzo Storico: il 10 ottobre la finale in Sala Ticozzi
Dopo i saluti istituzionali di rito e l’introduzione dei finalisti da parte del presidente della Giuria Tecnica del Premio, Ermanno Paccagnini, è previsto l’intervento dei tre scrittori, che dialogheranno con un altro componente della Giuria Tecnica, Mattia Conti.
Lo spoglio e il conteggio dei voti – espressi dalla Giuria Popolare composta da 165 lettori segnalati dalle librerie Cattaneo, Libraccio e Volante di Lecco, Cattaneo di Oggiono, Aquilario di Mandello, Perego Libri di Barzanò e La Torre di Merate e dai Gruppi di Lettura di 25 Comuni (Abbadia, Airuno, Barzago, Barzanò, Brivio, Bulciago, Cassago, Civate, Colle Brianza, Costa Masnaga, Esino Lario, Garlate, La Valletta, Lecco, Lomagna, Merate, Monticello, Oggiono, Olgiate Molgora, Olginate, Sirone, Suello, Valmadrera e Vercurago) con il supporto del Sistema Bibliotecario Lecchese – si svolgerà come da tradizione durante la serata e sarà coordinato dal notaio Federica Croce.
I finalisti
- “L’ammiraglio”, Giosuè Calaciura
Un gran bugiardo, un pirata, un vaneggiatore in preda all’estasi, un marinaio che tutto ha visto,
e di tutto è capace: Cristoforo Colombo è l’Ammiraglio, figura storica colossale e discussa, eroe dell’esplorazione e iniziatore dell’oppressione coloniale, il portatore della civiltà europea nelle Americhe e al tempo stesso colui che avvia un genocidio, sancendo l’imperialismo e la soppressione culturale. Raccontando il marinaio che ha cambiato il mondo, con una traversata epica, temeraria, dissennata, sostenuta dalla sua folle immaginazione, Giosuè Calaciura mette in evidenza come la conquista delle Indie sia una sorta di «manuale» aggiornatissimo sulla violenza dell’oggi, sulla perdita di ogni sentimento della giustizia e della pietà. Il prototipo della prepotenza perenne che regola i rapporti tra Paesi e tra gli uomini. Il suo è un romanzo sulle illusioni, la speranza di un mondo per tutti, migliore, che s’infrange a ogni sbarco.
- “L’imperdibile”, Eleonora Marangoni
Walter Hunt arriva a New York in cerca di fortuna. Originario di una provincia remota, porta con sé una piccola valigia e una filatrice da lino, il primo brevetto della sua lunga carriera di inventore. Comincia così l’avventura di un uomo geniale e sempre “fuori tempo”, creatore di oggetti che rivoluzioneranno la vita quotidiana di milioni di persone. Con la sua scrittura versatile e piena di luce, Eleonora Marangoni ci regala la storia di un genio dimenticato dell’Ottocento, e in parallelo ci racconta il suo viaggio lungo le strade d’America. Un romanzo che si interroga sul concetto di successo e di riuscita personale, e ci consegna il memorabile ritratto di un antieroe americano, irresistibile anche per via dei suoi fallimenti. Sempre che possano considerarsi tali, visto che in fondo, come pensa Walter Hunt, “il successo di un fiore non si misura con quanta gente lo guarda, il successo di un fiore è diventare se stesso, e nient’altro”.
- “Stella randagia”, Piera Ventre
È il 1909, Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della nuova casa. I padroni – la bella Porzia, l’insulso marito Giacomo, la severa cognata Orsola – le dicono che dovrà occuparsi di Malvina, figlia di Porzia e Giacomo, una creatura fragile e deforme che vive da sempre segregata nella sua stanza. La bambina, invece, è vivace e intelligente, e dimostra un carattere singolare: sostiene di avere un’amica invisibile, che le annuncia gioie e disgrazie, e di capire i versi degli uccelli. Ester vorrebbe non crederle, ma nella casa si avvertono sussurri inquietanti e presenze misteriose, e lei stessa è in preda alle visioni del suo tragico passato. Piera Ventre ci porta nella Napoli sontuosa della belle époque, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi.