Una giornata per stare insieme, condividere il luogo di lavoro e rafforzare il senso di appartenenza. Buona partecipazione domenica 27 settembre 2026 agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco per la terza edizione del «Family Day 2026», l’appuntamento dedicato a dipendenti, collaboratori, volontari e alle loro famiglie.
Airoldi e Muzzi, premiati i dipendenti con 25 anni di servizio
Il tema scelto quest’anno è stato «Il luogo in cui lavoriamo», con l’obiettivo di far conoscere e vivere anche alle famiglie l’ambiente naturale nel quale sono immersi gli Istituti, condividendo gli spazi, la bellezza del territorio e il contesto nel quale ogni giorno si svolge il lavoro di operatori e volontari.
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Il pomeriggio si è aperto alle 14.30 con un momento particolarmente significativo: la premiazione dei dipendenti che hanno raggiunto i 25 anni di servizio. A ricevere il riconoscimento sono stati Boguslawa Celina Boczon, Elisa Bodega, Emma Conti e Carmelo Pecora, premiati per il lungo percorso professionale all’interno degli Istituti.
La festa è poi proseguita con la partecipazione di numerosi dipendenti insieme alle loro famiglie, dei volontari e, complice la bella giornata, anche di molti ospiti degli Airoldi e Muzzi. Un pomeriggio all’insegna della convivialità, pensato per mettere al centro le persone che ogni giorno contribuiscono alla vita della struttura.
Per l’occasione, a tutti i dipendenti è stato consegnato un dono realizzato dal laboratorio di falegnameria con la collaborazione degli ospiti. Si tratta di una scatola decorata con la frase «Custodi di storie, artigiani di cura» e con i profili delle montagne che danno il nome alle diverse residenze, accompagnata da un portachiavi artigianale.
«Il Family Day dell’IRAM, il primo a cui ho avuto l’onore di partecipare a poche settimane dal mio insediamento, mi ha consentito di apprezzare il senso di appartenenza e la voglia di mettersi in gioco da parte del nostro personale – sottolinea il Direttore generale Alessandro Palladini –. Sono sicuramente una risorsa da cui partire per progettare il futuro».