Dai bambini di strada ai nuovi schiavi digitali, l’impegno di una vita per dare speranza e futuro alle persone più vulnerabili. Padre Renato Kizito Sesana è un missionario lecchese arrivato in Kenya nel 1988. A Nairobi ha fondato Koinonia Community e ha lavorato incessantemente soprattutto a favore dei bambini e delle bambine di strada, per i quali ha creato vari progetti, centri di accoglienza e case-famiglia. In tutti questi anni ha sempre mantenuto uno sguardo aperto e attento anche ai nuovi bisogni e alle nuove forme di emarginazione, ingiustizia e violazione dei diritti umani, compreso il traffico di persone per varie forme di grave sfruttamento (comprese quelle digitali) interne ed esterne al Paese.
E proprio padre Kizito dialogherà venerdì 2 ottobre 2026, alle 18.30, nella Sala Calvetti dello spazio alCUBO, all’interno del Centro Civico Sandro Pertini, (Via dell’Eremo 28), con Anna Pozzi, giornalista e autrice dei testi della mostra “Kibera vive! – Il più grande slum dell’Africa fra degrado e voglia di riscatto”, realizzata con le
fotografie di Bruno Zanzottera. La serata sarà introdotta dai saluti dell’assessore ai Giovani del Comune di Lecco Lorella Cesana, del presidente delle Acli Provinciali di Lecco Giuseppe Elia e Andrea Salvalaggio.
Al termine dell’incontro sarà possibile effettuare una visita guidata della mostra a cura dei volontari dell’associazione Amani ETS, che la scorsa estate sono stati a Nairobi per un campo di incontro. La serata è ad ingresso libero.
Kibera: una delle più grandi baraccopoli dell’Africa
Kibera è una delle più grandi e affollate baraccopoli dell’Africa, con circa un milione di abitanti ammassati in appena 2,5 chilometri quadrati. Situata a poca distanza dal centro di Nairobi, è un luogo di miseria e criminalità, di famiglie disgregate e bambini di strada. Non solo, però: a Kibera si incontrano anche tantissimi progetti – come quelli realizzati da padre Kizito e da Koinonia Community in collaborazione con l’associazione Amani – e una varietà sorprendente di iniziative che rispondono, da un lato, all’esigenza di inventarsi un mezzo di sopravvivenza; dall’altro, sono l’espressione di una creatività straordinaria. Tutto ciò fa di Kibera un luogo estremamente dinamico e vibrante, ricco di colori, musica, danza e teatro, in cui si intrecciano storie di collaborazione e protagonismo di tanti artisti e di moltissimi bambini e giovani, che hanno la possibilità di scoprire ed esprimere i loro talenti. E di rendere più vivibile e più bello anche questo immenso slum.
La mostra sarà visitabile sino al 4 dicembre dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 18 e il venerdì dalle 16 alle 18, con
possibilità di visite guidate su prenotazione scrivendo a lecco@acli.it. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web www.aclilecco.it.
Al seguente link è disponibile la locandina: