Valorizzare ulteriormente quel gioiello di biodiversità che è l’orto botanico di Valmadrera – un’oasi di verde e di pace custodita proprio nel centro della città, tra le mura del centro culturale Fatebenefratelli – senza sostituirsi al preziosissimo lavoro dei volontari, ma offrendo loro un valido e competente supporto. E’ questo l’obiettivo dell’accordo che è stato firmato nella mattinata di oggi, giovedì 24 settembre 2026, tra il Comune e Fondazione Minoprio ITS Academy, uno dei principali poli lombardi legati alla formazione, alla ricerca e alla divulgazione nel settore del verde ornamentale, botanico e agronomico, fondato e sostenuto da Regione Lombardia, Province, Camere di Commercio, Fondazione Cariplo e università. L’accordo avrà validità fino al 31 dicembre 2028.

Valorizzare l’orto botanico: firmato l’accordo tra il Comune e Fondazione Minoprio
“Si apre una fase nuova per il nostro orto botanico, frutto di un percorso di ricerca volto ad individuare un partner scientifico per ampliare la proposta offerta alle scolaresche e ai visitatori”, così il professor Carlo Cantoni, responsabile dei Servizi culturali e della Biblioteca del Comune di Valmadrera, ha aperto la conferenza stampa tenutasi al centro culturale Fatebenefratelli. Cantoni ha ricordato come il Comune abbia prima investito nella riqualificazione strutturale dell’orto e dei locali adiacenti, con la costituzione del laboratorio per le attività didattiche, degli uffici e dei servizi igienici, nonché con la creazione di un sistema di irrigazione con recupero delle acque reflue. Da qui la volontà quindi di valorizzare il giardino anche dal punto di vista della divulgazione scientifica e della proposta didattica.

Un orto che, come ha sottolineato il sindaco Cesare Colombo, rappresenta una vera e propria ricchezza culturale per la città. Di proprietà del Comune dal 1979, oggi ospita oltre 900 specie botaniche (tra piante officinali, medicinali, aromatiche, tintorie e numerose specie protette) e fa parte del Sistema Museale Urbano Lecchese. “Fondazione Minoprio ci è sembrata da subito il partner ideale, con le giuste competenze per supportare il lavoro dei nostri volontari”, ha detto. Volontari che, attualmente, sono costituiti da un gruppetto di 5 o 6 persone, di cui solo due o tre sono attive nella cura concreta dell’orto.

Ha preso quindi la parola il presidente della Fondazione Minoprio, Elias Bordoli, che ha illustrato la storia della fondazione, nata 64 anni fa grazie all’idea di una scuola agraria già esistente: dagli allora 20 studenti la scuola è cresciuta fino agli attuali 1070, arrivando primo in Italia per placement (dal 94 al 97% dei suoi studenti trova lavoro nell’arco di sei mesi). La collaborazione con la Fondazione permetterà quindi di potenziare in modo significativo la cura, la didattica e la valorizzazione del giardino, grazie al supporto di tecnici, docenti e studenti specializzati.

Ad illustrare concretamente i punti previsti dall’accordo l’architetto Manuela Strada di Fondazione Minoprio: grazie alla convenzione, i volontari saranno affiancati da un docente tecnico durante le lavorazioni più significative, al fine di migliorare le tecniche di manutenzione e cura delle piante e aggiornare le loro competenze. La Fondazione supporterà inoltre il Comune nella creazione di nuovi percorsi di visita e laboratori esperienziali rivolti a bambini, gruppi e scuole, oltre a fornire consulenza per l’allestimento dello spazio laboratoriale con appositi arredi e attrezzature. Inoltre, per tutta la durata dell’accordo gruppi di studenti della Fondazione, accompagnati da un docente, collaboreranno saltuariamente in apposite giornate con i volontari per la manutenzione del giardino e produrrà schede e contenuti botanici. Riassumendo, grazie all’accordo i volontari potranno contare su un supporto tecnico professionale, un aiuto concreto da parte degli studenti, nuovi strumenti didattici per le visite, una cartellinatura aggiornata e un laboratorio attrezzato per le attività educative. Tutto questo rafforzerà il ruolo dell’orto come presidio culturale e educativo del territorio, ma avrà anche un risvolto positivo per gli studenti della Fondazione, che potranno contare su un contesto diverso dove applicare le competenze apprese a scuola.

L’orto botanico, lo ricordiamo, è aperto da marzo a ottobre il sabato dalle 14.30 alle 18 con ingresso libero e gratuito. Per informazioni e visite guidate contattare il numero 3488826415 (solo Sms e WhatsApp).
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La firma dell'accordo
Alcune immagini della visita del laboratorio didattico e dell’orto botanico:
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