Imparare a leggere e scrivere con il tatto, ma soprattutto capire come trasformare parole, immagini e informazioni in strumenti accessibili anche a chi non vede. Si è concluso il corso di Braille organizzato dalla Provincia di Lecco in collaborazione con la sezione lecchese dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici), un percorso di 24 ore che ha messo al centro accessibilità, inclusione e conoscenza della disabilità visiva.
Durante le lezioni, i partecipanti hanno acquisito competenze pratiche per progettare e realizzare elaborati tattili, imparando a trasformare concetti e immagini in materiali che possano essere compresi anche dalle persone non vedenti dalla nascita. Un’attività concreta, che ha trovato una delle sue espressioni più significative nel laboratorio dedicato alla prima infanzia.
Il Braille diventa inclusione: a Lecco si impara a “leggere” con le mani
I corsisti hanno infatti realizzato libretti artigianali pensati per la lettura inclusiva, unendo testi scritti a mano e in codice Braille a illustrazioni tattili. Un modo per rendere la lettura accessibile anche ai bambini non vedenti, attraverso materiali costruiti per essere esplorati con le mani e capaci di trasmettere contenuti e immagini attraverso il tatto.
L’ultima lezione ha visto la partecipazione della presidente della sezione di Lecco dell’Uici, Paola Vassena, che ha illustrato le opportunità culturali accessibili presenti sul territorio. L’attenzione si è concentrata in particolare su musei e mostre di Lecco e Milano che propongono percorsi tattili e strumenti pensati per consentire anche alle persone con disabilità visiva di avvicinarsi e fruire dei contenuti culturali.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati i principali servizi di supporto e gli ausili a disposizione delle persone cieche e ipovedenti. Tra gli argomenti affrontati anche il ruolo dei cani guida, con un approfondimento sul percorso che porta alla loro assegnazione e sul loro utilizzo nella vita quotidiana.
Al corso hanno partecipato, tra gli altri, insegnanti ed educatori, spinti da motivazioni diverse: dall’interesse personale alle esigenze legate alla propria attività professionale. Per tutti, però, l’esperienza si è trasformata in un’occasione di apprendimento e confronto.
Accanto alle competenze tecniche, il percorso ha infatti favorito lo scambio di esperienze, opinioni e conoscenze tra i partecipanti, creando un momento di condivisione attorno ai temi della disabilità visiva e dell’accessibilità.
L’iniziativa rientra nel più ampio impegno della Provincia di Lecco nella promozione di percorsi formativi e di sensibilizzazione dedicati alla disabilità, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di una cultura dell’inclusione e dell’accessibilità e di una maggiore attenzione alle diverse esigenze della comunità.
