Un nuovo strumento per affrontare gli incendi boschivi nelle aree più difficili da raggiungere. È il modulo elitrasportabile, protagonista sabato scorso della giornata di aggiornamento organizzata per il servizio Antincendio Boschivo della Comunità montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera. A partecipare sono stati quindici capisquadra, insieme al DOS, direttore delle operazioni di spegnimento, Carlo Combi, impegnati in una formazione sia teorica sia pratica.
Antincendio, in Valsassina arriva il modulo da oltre 2 mila litri
La mattinata è iniziata nella sala Pensa della Comunità montana, dove personale specializzato ha illustrato caratteristiche e modalità di utilizzo della nuova attrezzatura. Poi la formazione si è spostata all’esterno della sede dell’ente, dove è entrato in azione l’elicottero del servizio AIB di Regione Lombardia.
I volontari hanno potuto così sperimentare direttamente le diverse fasi operative: dal trasporto del modulo con l’elicottero al montaggio, dal rifornimento fino al suo effettivo impiego durante le operazioni di spegnimento. Una prova sul campo pensata per rendere le squadre autonome nell’utilizzo della nuova dotazione.
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“Il modulo elitrasportabile è un innovativo dispositivo da impiegarsi nell’attività di antincendio boschivo, in particolar modo in aree difficilmente accessibili via terra e dove non sono presenti idranti per il rifornimento di acqua – spiega il DOS Combi – La nostra Comunità montana è fra i primi enti in Italia a dotarsene e a metterlo a disposizione delle squadre AIB. Il modulo elitrasportabile è dotato di una vasca da oltre 2.000 litri, che fornisce acqua a due manichette e viene rifornita dall’elicottero, con l’impiego di una benna “Bambi Bucket”, in grado di trasportare diverse centinaia di litri di acqua. Potrà essere utilizzato per attività di bonifica o per il presidio di zone minacciate dal fuoco”.
Una dotazione pensata quindi soprattutto per quelle situazioni in cui l’accesso dei mezzi da terra risulta complicato e dove non è possibile contare sulla presenza di punti di approvvigionamento idrico. Il sistema consente di portare l’acqua direttamente in quota e di mantenerla disponibile per le squadre impegnate nelle operazioni, aumentando le possibilità di intervento anche in contesti particolarmente impervi.
Terminata la parte pratica dedicata al modulo elitrasportabile, nel pomeriggio il corso è proseguito con altri momenti di formazione teorica. Al centro degli approfondimenti sono finiti gli aggiornamenti relativi al Piano AIB regionale per il triennio 2025/2028 – Annualità 2026, con le novità che riguardano l’organizzazione e la gestione delle attività di antincendio boschivo.
La giornata si è conclusa con due momenti di confronto dedicati ad altrettanti temi di stretta attualità per il servizio. Il primo ha riguardato l’incendio che ha interessato i boschi di Premana tra luglio e agosto, offrendo l’occasione per analizzare l’intervento e le criticità emerse durante le operazioni. Il secondo ha invece approfondito l’utilizzo dei droni negli incendi boschivi, strumenti sempre più utili per osservare dall’alto le aree interessate dal fuoco, supportare le squadre e fornire informazioni durante le operazioni.