La Valsassina diventa un’aula a cielo aperto grazie al progetto che l’Associazione Natlink propone alle scuole per l’anno scolastico 2026/2027. L’iniziativa, intitolata “La Ciclovia della Valsassina: un’aula a cielo aperto”, offre a primarie e secondarie di primo grado un programma di uscite didattiche gratuite, pensate per imparare direttamente sul campo, osservando il territorio e sperimentando attività legate ai programmi scolastici.
Gite didattiche gratuite lungo la Ciclovia della Valsassina: Natlink porta le scuole “fuori dall’aula”
Le guide ambientali escursionistiche, naturalisti, geologi e umanisti coinvolti nel progetto accompagneranno gli studenti in percorsi che uniscono natura, storia, cultura e scienza. L’obiettivo, spiegano le guide, è “far vivere ai ragazzi il territorio in modo diretto e partecipato, mettendo in relazione ciò che imparano a scuola con l’ambiente che li circonda”.
Gli itinerari toccano alcuni dei luoghi più significativi della valle: l’anello della Fornace di Barzio, dedicato a natura e tradizioni; il Percorso poetico di Antonia Pozzi a Pasturo, dove paesaggio e poesia dialogano; la Valle dei Mulini di Cortenova, che permette di osservare il rapporto tra acqua e attività umane; il Percorso storico della Torre di Primaluna; il Parco Minerario di Cortabbio, dedicato alla geologia e alla storia mineraria; e il cammino tra i borghi affrescati di Taceno e Parlasco, alla scoperta di arte e letteratura.
Il progetto nasce nell’ambito del bando della Fondazione Comunitaria Lecchese dedicato alla valorizzazione dei percorsi pedonali, storici, culturali e ciclabili. Grazie al contributo della Fondazione e dei partner, la partecipazione alle gite è gratuita. Restano a carico delle scuole solo il trasporto e, se scelti, alcuni servizi integrativi come la visita al Parco Minerario o al Museo La Fornace con laboratorio sull’argilla.
Le richieste saranno accolte fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni e adesioni è possibile contattare l’Associazione Natlink all’indirizzo natlink.gae@gmail.com o al numero 338 8875454 (Elisa Ricci).