Settembre segna la ripartenza a pieno regime delle attività produttive dopo la pausa estiva, ma con la ripresa tornano anche alcuni problemi che si sperava fossero ormai superati. Tra questi, secondo Confindustria Lecco e Sondrio, c’è la questione della copertura telefonica nelle gallerie della Strada Statale 36 e della Strada Statale 38.
Gallerie della Statale 36 e SS38 senza linea telefonica: «Ritorno al passato»
Il tema viene rilanciato dall’associazione con un comunicato dal titolo significativo: «Gallerie SS 36 e SS 38 e connettività. Ritorno al passato». Al centro ci sono le promesse legate agli investimenti sulle infrastrutture immateriali in occasione delle Olimpiadi invernali e, in particolare, il potenziamento della connettività lungo le principali arterie viabilistiche del territorio.
«Gli investimenti olimpici hanno indubbiamente reso il nostro territorio più attrattivo, ma avrebbero potuto e dovuto farlo anche attraverso la possibilità di trasformare in valore produttivo il tempo speso per strada. Nel corso di molti incontri sulla legacy olimpica, tenutisi prima dell’evento, erano stati citati e garantiti più volte investimenti sulle infrastrutture immateriali, fra le quali spiccava la connettività. Giova ricordare che, tutt’oggi, chi imbocca il tunnel dell’attraversamento di Lecco è praticamente impossibilitato ad usare il telefono per i successivi 40 km, fino a Colico (e viceversa). Evidentemente qualcosa non ha funzionato, ma vorremmo capire dove sia il nodo critico e, soprattutto, se e quando la copertura telefonica, che seppur in maniera zoppicante durante i Giochi Olimpici Invernali aveva funzionato un po’ meglio, verrà definitivamente implementata e sistemata. Si tratta di un fatto di logica, di opportunità, ed anche di sicurezza» evidenzia Marco Campanari, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio.
Una situazione che, secondo l’associazione, appare ancora più difficile da comprendere alla luce delle aspettative create proprio dagli interventi collegati all’appuntamento olimpico.
«Constatiamo, con rammarico, che la connettività telefonica nelle gallerie delle tratte viabilistiche che attraversano la Valtellina, decantata come un lascito delle Olimpiadi Invernali, di fatto era una chimera. Tutto ha funzionato, fortunatamente, durante l’evento e poco oltre, poi il servizio è stato evidentemente sospeso. Perché?» rimarca Riccardo Riva, Coordinatore del Gruppo tecnico Infrastrutture di Confindustria Lecco e Sondrio.
Per le imprese e per chi quotidianamente percorre la SS36 e la SS38, la mancanza di connettività rappresenta anche un problema concreto legato alla possibilità di lavorare e comunicare durante gli spostamenti.
«È sconfortante dover prendere atto, da un lato, di come le promesse relative a questo importante servizio siano state disattese e, dall’altro, del fatto di come forse non ci si renda conto di quanto sia penalizzante per chi si sposta per lavoro, per turismo o per qualunque altra ragione dover rinunciare a poter comunicare per un tratto così ampio» gli fa eco Gian Luca Bonazzi, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Lecco e Sondrio.
La richiesta di Confindustria Lecco e Sondrio è quindi quella di fare chiarezza sul funzionamento dell’infrastruttura e sui tempi necessari per arrivare a una copertura telefonica stabile nelle gallerie delle due principali arterie viabilistiche.