Diciotto anni, un traguardo che segna l’ingresso nella vita adulta e, insieme, nella piena cittadinanza. È stato questo il significato della cerimonia che si è svolta nella serata di lunedì 21 settembre nella sala consiliare del Comune di Calolziocorte, dove il sindaco Marco Ghezzi ha consegnato la Costituzione italiana e lo Statuto della Regione Lombardia ai 164 ragazzi e ragazze nati nel 2008 e diventati quest’anno maggiorenni.
Non tutti i neo diciottenni hanno potuto partecipare alla serata. Per chi era assente sarà comunque possibile ritirare la propria copia della Costituzione e dello Statuto negli uffici comunali.
Un appuntamento pensato non soltanto come una semplice consegna simbolica, ma come un momento di incontro con le istituzioni e di avvicinamento dei giovani alla vita civile e democratica della comunità. A sottolinearlo è stata l’assessore ai Servizi demografici Tina Balossi, che ha definito la cerimonia «un momento importante socialmente per coinvolgere questi giovani nella vita politica e civile del nostro territorio, del Comune».
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164 neo diciottenni di Calolziocorte ricevono la Costituzione: «Conoscete i vostri diritti e i vostri doveri»
Nel corso della serata il sindaco ha invitato i ragazzi a non considerare la Costituzione come un semplice libretto da conservare, ma come uno strumento da conoscere e consultare.
«La Costituzione è una cosa molto importante perché all’interno ci sono tutti gli elementi, tutte le leggi fondamentali per la convivenza civile – ha spiegato il primo cittadino –. La prima parte riguarda i principi fondamentali, quelli sui quali tutti siamo d’accordo. La seconda parte, invece, riguarda l’amministrazione e la struttura dello Stato e quindi dei Comuni, delle Province, delle Regioni e dello Stato, tutto quello che ruota intorno allo Stato».
Da qui l’invito ai neo maggiorenni a dedicare un po’ di tempo alla lettura della Carta costituzionale. «Ogni tanto leggetevi un articolo – ha esortato Ghezzi – perché basta leggere questo libretto piano piano per comprendere dove siamo, qual è lo Stato in cui viviamo e quali sono le regole fondamentali per l’educazione civica vostra e per poter vivere in un contesto sociale».
Un passaggio particolarmente rivolto ai nuovi maggiorenni, chiamati d’ora in avanti a confrontarsi con nuove responsabilità, oltre che con nuovi diritti. «È importante che sappiate quali sono i vostri diritti perché, compiendo diciotto anni, avrete tanti nuovi diritti ma anche tanti doveri. È importante quindi che di questo piccolo libricino facciate uso e lo leggiate, giusto per sapere che cosa vi aspetta nel prossimo periodo della vostra vita».
Alla cerimonia hanno partecipato anche alcune associazioni del territorio, presenti con i propri gagliardetti. Tra loro i Carabinieri in congedo, alcuni Alpini e i Marinai. Gli Alpini hanno collaborato alla consegna della Costituzione e dello Statuto regionale, mentre i Marinai hanno consegnato ai ragazzi una busta contenente il testo di Italo Neri, dal titolo «Narra la leggenda che…», tratto dal volume in dialetto bergamasco «Sota us» («Sottovoce»).
Particolarmente significativa anche la partecipazione di Vanessa, che ha personalizzato le lettere destinate ai neo diciottenni riportando i nomi di ciascuno. A completare il momento dedicato alla cultura e alle tradizioni locali è stata infine la lettura, da parte di Rinaldo Acerboni, di una poesia in dialetto bergamasco.
Una serata che ha unito istituzioni, associazioni e giovani calolziesi attorno a un simbolo della cittadinanza: la Costituzione, consegnata proprio nel momento in cui per 164 ragazzi e ragazze si apre una nuova stagione della vita, con maggiori diritti ma anche nuove responsabilità verso la comunità.
Mario Stojanovic