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Fili d’acqua e d’ingegno, viaggio nella storia della seta lecchese

Al via giovedì 24 settembre all’Hangar Manzoni di Pescarenico il ciclo promosso dalla Delegazione FAI di Lecco con il Comune. Il primo appuntamento sarà dedicato all’industria serica e al Setificio Monti di Abbadia Lariana

Fili d’acqua e d’ingegno, viaggio nella storia della seta lecchese

Un viaggio tra storia, lavoro, innovazione e architettura per riscoprire alcune delle realtà che hanno contribuito a costruire l’identità economica e sociale del territorio lecchese. Prenderà il via giovedì 24 settembre alle 18.30, all’Hangar Manzoni di Pescarenico, il ciclo di conferenze “Fili d’acqua e d’ingegno: eredità vive del nostro territorio. Dalla storia alle innovazioni, racconti che plasmano il futuro”, promosso dalla Delegazione FAI di Lecco in collaborazione con il Comune di Lecco.

Il primo appuntamento sarà dedicato alla storia della seta sul ramo lecchese del Lago di Como, con un incontro articolato in due momenti: “L’industria della seta nel territorio lecchese. Dalle origini al XX secolo” e “L’architettura del Setificio Monti”.

Si partirà dalla nascita e dalla diffusione dell’industria serica, ripercorrendo la storia di filande e setifici e delle innovazioni che hanno accompagnato lo sviluppo di un comparto capace di incidere profondamente sulla crescita economica e sociale del territorio.

Fili d’acqua e d’ingegno, viaggio nella storia della seta lecchese

La seconda parte dell’incontro sarà invece dedicata al Setificio Monti di Abbadia Lariana, oggi sede del Museo Civico. Un luogo nel quale architettura, tecnologia e memoria del lavoro si intrecciano e che rappresenta una delle testimonianze più significative di archeologia industriale del Lecchese.

A guidare il pubblico saranno Barbara Cattaneo e Marta Grimoldi, che approfondiranno rispettivamente la storia dell’industria della seta e il valore storico e architettonico del Setificio Monti.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per riflettere sul legame tra acqua, lavoro, industria, innovazione e architettura, elementi che hanno contribuito a plasmare la storia del territorio.

Al termine della conferenza è previsto un aperitivo, momento conviviale per proseguire l’incontro e condividere idee e conversazioni.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti e non è necessaria la prenotazione. È previsto un contributo consigliato di 8 euro per gli iscritti FAI e 10 euro per i non iscritti.

Il percorso proseguirà poi con una visita speciale al Setificio Monti, in programma sabato 26 settembre alle 10.30, in via Nazionale 107 ad Abbadia Lariana. L’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di Abbadia Lariana, permetterà di entrare in uno dei luoghi più significativi della storia industriale lecchese.

Dal Cinquecento la seta divenne infatti una delle protagoniste dell’economia lombarda, dalla coltivazione dei gelsi all’allevamento dei bachi, fino alle successive fasi di filatura, torcitura e tessitura. Ad Abbadia Lariana, il Setificio Monti conserva ancora oggi il fascino di quell’epoca: l’antica fabbrica ottocentesca mantiene ambienti originali e macchinari che raccontano il lungo viaggio del filo di seta e la memoria di un’importante stagione produttiva del territorio.

Ad accompagnare i visitatori sarà Marta Grimoldi, già curatrice del Museo Civico Setificio Monti, che illustrerà la storia del complesso, le lavorazioni e le testimonianze ancora conservate al suo interno.

Per la visita è necessaria la prenotazione attraverso il sito FAI. Il contributo base è di 10 euro per gli iscritti FAI e 12 euro per i non iscritti.