VIOLENZA

Studente picchiato a Lecco, il provveditore: “Voglio incontrare il ragazzo”

L’Ufficio scolastico territoriale esprime solidarietà al ragazzo e alla famiglia. Il dirigente: «La scuola deve essere presidio di legalità»

Studente picchiato a Lecco, il provveditore: “Voglio incontrare il ragazzo”

Il pestaggio di uno studente avvenuto venerdì 18 settembre 2026 nella zona compresa tra gli istituti superiori Badoni e Parini, a Lecco, arriva anche sul tavolo dell’Ufficio scolastico territoriale. L’aggressione, durante la quale il ragazzo è stato colpito con pugni e calci mentre la scena veniva filmata e il video successivamente diffuso sui social, ha suscitato forte preoccupazione nel mondo della scuola.

Studente picchiato a Lecco, il provveditore: “Voglio incontrare il ragazzo”

A intervenire è Adamo Castelnuovo, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco, che ha voluto esprimere vicinanza allo studente e alla sua famiglia, ribadendo al tempo stesso l’impegno delle istituzioni scolastiche sul fronte della prevenzione e della legalità.

«L’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco esprime profonda preoccupazione per il grave episodio di violenza ai danni di un adolescente avvenuto venerdì 18 settembre davanti a un istituto scolastico cittadino e manifesta solidarietà allo studente e alla sua famiglia».

Un episodio particolarmente grave anche per le modalità con cui si è consumata l’aggressione. Secondo quanto emerso, il ragazzo è stato prima avvicinato da un altro giovane, quindi colpito e inseguito mentre tentava di allontanarsi. Una volta finito a terra, ha continuato a ricevere calci e pugni, mentre altri ragazzi assistevano e qualcuno riprendeva la scena con il cellulare. L’intervento della Polizia di Stato ha permesso di interrompere il pestaggio.

Il dirigente scolastico territoriale richiama quindi il ruolo della scuola nella costruzione di una cultura del rispetto e della convivenza civile.

«Ribadisco il continuo impegno in sinergia con la Prefettura, la Questura e tutte le forze dell’ordine nella promozione di un clima di rispetto, convivenza civile e sicurezza negli istituti scolastici del lecchese, attraverso azioni di promozione della legalità. La scuola è e deve rimanere un presidio di educazione alla cittadinanza attiva, in coerenza con i principi sanciti dalla Costituzione».

Ma Castelnuovo vuole anche un contatto diretto con il giovane vittima dell’aggressione e con i suoi familiari, per portare personalmente la vicinanza del mondo della scuola.

«Desidero incontrare quanto prima il ragazzo e la sua famiglia per manifestare la vicinanza del mondo della scuola a chi è stato vittima innocente di una inaccettabile sopraffazione».

Intanto proseguono gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire nei dettagli quanto accaduto mentre gli autori del pestaggio sarebbero già stati identificati. Particolare attenzione viene riservata anche alla diffusione del filmato dell’aggressione, circolato sui social e ricondiviso più volte, considerato che le immagini riguardano minorenni.