Straordinaria affermazione delle unità cinofile degli alpini di Lecco al Campionato nazionale cani da soccorso dell’ANA. La Sezione lecchese si è imposta nella classifica a squadre della Classe Giovani promesse, grazie al primo e secondo posto di Rosella Sironi e Corrado Gambarelli, aggiudicandosi il Trofeo di categoria.
Cani da soccorso, gli alpini lecchesi conquistano il Campionato nazionale ANA
Un risultato di prestigio, cui si aggiungono la seconda piazza nella classifica a squadre della Classe Operativi in macerie, con gli ottimi piazzamenti di Rosella Sironi e Daniele Mottadelli, e ancora il secondo posto a squadre nella Classe Star, riservata alle unità cinofile con doppio brevetto, con Valter Gargantini ed Elisabetta Galante.
Il Campionato si è svolto lo scorso fine settimana a Cuneo e ha visto la partecipazione di 50 unità cinofile. Quelle lecchesi fanno parte del Nucleo cinofilo da soccorso «Grigna», coordinato da Davide Minervini e inserito nell’Unità di Protezione civile «Alessandro Merlini» degli alpini lecchesi, guidata da Cristian Mornico.
«È un successo che ci fa molto piacere e che premia innanzitutto il lavoro non semplice dei soci e dei volontari impegnati su questo fronte – commenta Emiliano Invernizzi, presidente della Sezione ANA di Lecco –Ma è un risultato che evidenzia soprattutto l’altissimo livello di preparazione raggiunto anche in ambito nazionale dal Nucleo cinofilo, e dunque delle attività che possono essere svolte a favore della collettività».
I cani con i loro accompagnatori sono specializzati nella ricerca delle persone disperse in superficie e sotto le macerie e costituiscono un assetto sempre più necessario e richiesto sul fronte delle emergenze reali, come confermato dagli interventi operativi degli ultimi mesi.
Le unità cinofile degli alpini lecchesi hanno partecipato nelle scorse settimane alla ricerca di persone scomparse sul Resegone e in Alta Valsassina. Il loro impiego, dietro chiamata, sul territorio provinciale ed extraprovinciale è ormai una costante di un’attività che necessita di una preparazione attenta e continuativa.
Attualmente cani e conduttori si addestrano su una piccola area messa gentilmente a disposizione dal Comune di Malgrate, che si sta però dimostrando non più adeguata alle necessità del Nucleo cinofilo. L’auspicio è che il nuovo Centro polifunzionale di emergenza di protezione civile che la Provincia di Lecco intende realizzare a Galbiate, nell’area di Valle Oscura – ex Cava, tenga conto anche di queste esigenze.
Esigenze rafforzate pure dal potenziamento della Squadra Sar (ricerca e soccorso) dell’Unità di Protezione civile degli alpini lecchesi, altro assetto che in questi ultimi anni si è distinto per preparazione e professionalità, ma che necessita di un ulteriore passo in avanti attraverso lo sviluppo dell’utilizzo di nuovi strumenti, quali i droni e i più avanzati sistemi di geolocalizzazione.
Un’attività fondamentale nella gestione delle emergenze sul territorio montano e comunque a disposizione per interventi anche fuori dai confini provinciali.
«Le nostre sempre più specializzate attività di protezione civile – continua il presidente Invernizzi – non sono altro che la declinazione adeguata ai tempi dello spirito di servizio che ha sempre contraddistinto le penne nere. Gli alpini hanno servito la patria in guerra, oggi vogliono operare per il bene comune, e vogliono farlo al meglio, grazie anche al contributo che istituzioni ed enti pubblici possono e devono offrire a chi del tutto gratuitamente si impegna a favore della comunità».
Tutti temi che saranno approfonditi in occasione della Giornata della Protezione civile alpina, in programma dal 25 al 27 settembre tra Dolzago e Sirone. L’appuntamento prevede un’articolata esercitazione sul campo con l’intervento di tutti i diversi assetti dell’Unità «Alessandro Merlini», oltre alla consueta manifestazione conclusiva.
Tornando all’impegno più strettamente agonistico, va segnalato un altro successo della Sezione di Lecco, in questo caso al Campionato nazionale ANA di mountain bike, svoltosi a Cesiomaggiore, nel Bellunese.
Il primo posto assoluto è andato infatti all’alpino lecchese Simone Colombo, del Gruppo di Ello, mentre la pattuglia lecchese coordinata da Beppe Saetti, responsabile della Commissione Sport, si è piazzata all’ottavo posto su 35 Sezioni partecipanti.





