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Immagimondo: al via la 29esima edizione

Quest'anno mostre fotografiche, incontri con studiosi e reporter, camminate urbane, laboratori, proiezioni, performance e una giornata interamente dedicata ai giovani

Immagimondo: al via la 29esima edizione

La ventinovesima edizione di Immagimondo si presenta come un invito a guardare il mondo senza filtri, attraversando confini geografici, culturali e simbolici. Nella sala conferenze di Palazzo delle Paure a Lecco, la conferenza stampa di lancio del festival di giovedì 17 settembre 2026, ha restituito l’immagine di una rassegna che continua a crescere, ampliando temi, linguaggi e luoghi coinvolti.

Immagimondo: al via la 29esima edizione

A prendere la parola per primo è stato Giorgio Redaelli, presidente di Les Cultures, che ha collocato l’edizione 2026 all’interno di un percorso ormai storico: «La frontiera non è solo un limite, ma un territorio fertile, dove culture diverse si incontrano e generano nuove forme di dialogo. Immagimondo nasce proprio per questo: per attraversare le soglie, per osservare ciò che accade nei luoghi di contatto». Redaelli ha ricordato come il festival, giunto alla vigilia del trentesimo anniversario, continui a essere un laboratorio di sguardi sul mondo, capace di mettere in relazione esperienze lontane e sensibilità diverse.

Ha fatto seguito l’intervento dell’assessora alla Cultura del Comune di Lecco, Cinzia Bettega, che ha sottolineato il valore della rassegna per la città: «Immagimondo è entrato stabilmente nella nostra tradizione culturale. Porta a Lecco uno sguardo curioso, aperto, capace di raccontare culture, territori e storie che spesso non trovano spazio nei circuiti più consueti. Questa edizione, con oltre quaranta appuntamenti, sarà un’occasione di confronto e partecipazione per una comunità sempre più attenta al mondo che la circonda». Bettega ha evidenziato anche la collaborazione con il Sistema Museale Urbano Lecchese e il ruolo dei luoghi cittadini, che diventano parte integrante del racconto del festival.

Il testimone è poi passato a Doriana Pachera, assessora alla Cultura del Comune di Mandello del Lario, che ha ricordato il contributo del territorio mandellese: «Da sei anni collaboriamo con Immagimondo e anche quest’anno apriremo la rassegna con una proiezione dedicata alla montagna, elemento identitario per la nostra comunità. Il film Va’ Sentiero ci accompagnerà lungo un percorso che attraversa l’Italia, un viaggio che parla di paesaggi, cammini e radici». Pachera ha ribadito l’importanza di portare nel festival temi che rispecchiano la storia e la sensibilità dei territori coinvolti.

La conferenza ha poi lasciato spazio alle anticipazioni del programma: mostre fotografiche, incontri con studiosi e reporter, camminate urbane, laboratori, proiezioni, performance e una giornata interamente dedicata ai giovani, organizzata in collaborazione con BriUp negli spazi di Oto Lab. Tra gli appuntamenti più attesi, l’inaugurazione della mostra di Alessandro Grassani, Moldova. The Cold Divide 2023-2026, allestita alla Torre Viscontea e in piazza XX Settembre: un viaggio nella Moldavia sospesa tra passato sovietico e aspirazioni europee, raccontata attraverso trentatré fotografie e interviste raccolte nella Security Zone.

Il festival si estenderà poi a Mandello e Civate, con incontri dedicati ai viaggi lenti, alla memoria resistenziale, alle conseguenze ambientali dei conflitti armati, alle grandi rotte del mondo contemporaneo. Un mosaico di temi che attraversa Alaska, Patagonia, Caucaso, Africa, Mediterraneo, India, Russia e luoghi nascosti d’Italia, con uno sguardo libero da stereotipi.

Immagimondo tornerà così a fare ciò che da quasi trent’anni lo contraddistingue: creare spazi di incontro, ascolto e scoperta, dove le distanze si accorciano e le storie diventano ponti. Un festival che non si limita a raccontare il mondo, ma invita a guardarlo con occhi nuovi.