Torna anche quest’anno la Settimana europea della mobilità (dal 16 al 22 settembre), la campagna di sensibilizzazione della Commissione europea sulla mobilità urbana sostenibile che promuove il cambiamento comportamentale a favore della mobilità attiva, del trasporto pubblico e di altre soluzioni di trasporto pulite e intelligenti. Nell’ambito di questa iniziativa la Provincia di Lecco vuole porre l’accento sulle varie iniziative messe in campo su queste tematiche. Nel pomeriggio di ieri, lunedì 14 settembre 2026, si è svolto un sopralluogo al cantiere Anas della nuova pista ciclopedonale che collegherà la località Pradello ad Abbadia Lariana.
Un’opera strategica destinata a migliorare il collegamento tra Lecco e Abbadia Lariana e a rappresentare un tassello fondamentale per lo sviluppo della mobilità sostenibile lungo la sponda lecchese del Lago di Como.
GUARDA LA GALLERY (16 foto)
Lecco-Abbadia, la ciclopedonale prende forma: «Un’opera simbolo per la sicurezza»
Alla visita hanno partecipato la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann con il Vicepresidente e Consigliere provinciale delegato a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, Viabilità Mattia Micheli, i Sindaci dei Comuni della sponda orientale del lago, da Abbadia Lariana a Colico, insieme ai tecnici di Anas, a testimonianza dell’importanza che l’intervento riveste per tutto il territorio e della volontà condivisa di accompagnarne la realizzazione sino al completamento.
La nuova infrastruttura sarà dedicata alla mobilità lenta e consentirà a pedoni e ciclisti di percorrere in sicurezza uno dei tratti più suggestivi del litorale lariano, oggi caratterizzato dalla presenza della strada provinciale 72, arteria fondamentale per i collegamenti viabilistici del territorio interessata da consistenti flussi di traffico veicolare.
L’opera nasce con l’obiettivo prioritario di aumentare il livello di sicurezza lungo la strada statale 36 nel tratto di collegamento tra Lecco e Abbadia Lariana, unico collegamento tra i due centri urbani, separando in modo più efficace gli spazi destinati alla circolazione veicolare da quelli dedicati agli utenti più vulnerabili della strada.
Allo stesso tempo, la pista ciclopedonale contribuirà a promuovere una diversa concezione della mobilità, fondata su modelli di spostamento più sostenibili, accessibili e rispettosi dell’ambiente.
Durante l’incontro è stata evidenziata la valenza sovracomunale del progetto, destinato a inserirsi in un sistema più ampio di percorsi ciclopedonali che interesseranno progressivamente l’intera sponda lecchese, favorendo collegamenti sicuri tra i centri abitati, le stazioni ferroviarie, i punti di interesse turistico e i servizi pubblici.
“La nuova ciclopedonale rappresenta un’opera simbolo per il nostro territorio – commenta la Presidente Hofmann – Non si tratta soltanto di un nuovo percorso per pedoni e ciclisti, ma di un investimento sulla sicurezza, sulla qualità della vita dei cittadini e su un modello di mobilità più moderno e sostenibile. Un’infrastruttura attesa da tanto tempo, in grado di incentivare modalità di spostamento alternative all’automobile”.
“Il sopralluogo – sottolinea il Vicepresidente Micheli – ha consentito di verificare l’avanzamento dei lavori e di condividere una visione comune sul futuro della mobilità lungo la sponda lecchese del lago. Una rete sempre più integrata, sicura e sostenibile, capace di connettere persone, territori e servizi nel rispetto dell’ambiente e della qualità urbana. La pista ciclopedonale si conferma così come una delle opere più significative per il futuro della mobilità della provincia di Lecco, un tassello fondamentale del ‘Pcir 3 Adda tratto Colico-Abbadia Lariana’ nell’ambito del progetto Brezza, destinata a migliorare la sicurezza della Sp 72 e a favorire una concreta alternativa al traffico veicolare privato lungo l’intero asse da Lecco e Colico”.
La realizzazione del percorso si inserisce infatti nelle strategie europee, nazionali e regionali volte a promuovere la mobilità attiva e a ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti quotidiani.
L’obiettivo è favorire un progressivo trasferimento di parte degli spostamenti verso modalità sostenibili, contribuendo alla diminuzione delle emissioni inquinanti, alla riduzione della congestione stradale e alla valorizzazione paesaggistica di un tratto di territorio tra i più attrattivi del Lago di Como.