Più soldati nelle strade e un presidio rafforzato nei capoluoghi di provincia. La Lega rilancia l’operazione Strade Sicure e chiede di aumentare il numero dei militari impegnati sul territorio nazionale dagli attuali 6.800 a 10.000. Tra i 61 capoluoghi di provincia nei quali il progetto non è ancora presente c’è anche Lecco, che guarda con attenzione alla possibilità di rientrare nell’operazione.
L’annuncio arriva dal deputato Eugenio Zoffili, capogruppo della Lega in Commissione Difesa alla Camera dei deputati, che ha comunicato la calendarizzazione della risoluzione di cui è primo firmatario. Il documento sarà discusso giovedì mattina, a partire dalle 9, in commissione Difesa alla Camera.
Strade Sicure, la Lega chiede più soldati. E Lecco torna a guardare all’esercito
«Grazie alla spinta della Lega e all’appello del ministro Matteo Salvini, è stata calendarizzata la nostra risoluzione, di cui sono primo firmatario, per portare dagli attuali 6.800 a 10.000 il numero di soldati impegnati nell’operazione Strade Sicure. Sarà discussa giovedì mattina, a partire dalle 9:00, in commissione Difesa alla Camera. Finalmente un passo avanti importantissimo per rafforzare una misura che per la Lega è urgente e necessaria, per incrementare il presidio di sicurezza nei nostri territori, attivando l’operazione nei 61 capoluoghi di provincia in cui non è ancora presente».
Zoffili sottolinea il ruolo degli appelli del ministro Matteo Salvini e del lavoro portato avanti dalla Lega per accelerare l’iter del provvedimento, presentato in commissione lo scorso novembre.
«Gli appelli rivolti da Salvini e il lavoro che la Lega ha svolto anche in questi giorni si sono rivelati fondamentali per imprimere una forte accelerazione e tirare fuori dai cassetti un provvedimento che avevamo presentato in commissione lo scorso novembre per continuare a potenziare la sicurezza degli italiani e garantire più donne e uomini nelle strade, nelle piazze, nei luoghi più sensibili delle nostre città. La sicurezza è un diritto che la Lega vuole garantire a tutti i cittadini e continueremo a portare avanti la nostra battaglia di civiltà per restituire fiducia e tranquillità alle nostre famiglie».
Boscagli: «Stiamo lavorando al progetto Strade Sicure»
Sul tema il sindaco di Lecco Filippo Boscagli ha confermato come il Comune stia seguendo da vicino la possibilità di rientrare nel progetto Strade Sicure. L’obiettivo è rafforzare la presenza delle istituzioni sul territorio e restituire ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza.
«Stiamo lavorando al progetto Strade Sicure per portare l’esercito in città. Sia chiaro: nessuno vuole militarizzare la città, ma vogliamo che Lecco torni ad avere una presenza concreta delle istituzioni e, soprattutto, che i cittadini tornino ad avere una reale percezione di sicurezza. È necessaria un’evoluzione e, prima ancora, una presa di coscienza del fatto che le dinamiche della sicurezza sul territorio sono cambiate. Questo rende necessario vedere le criticità, presidiare le zone e, quando serve, intervenire direttamente».
Il possibile ritorno dei militari in città si inserisce dunque nel dibattito sul rafforzamento dei controlli e della sicurezza urbana. La risoluzione della Lega punta ad ampliare la presenza dell’operazione Strade Sicure proprio nei capoluoghi che oggi ne sono esclusi, tra cui Lecco.
La discussione in commissione Difesa rappresenterà il prossimo passaggio parlamentare per la proposta di incremento degli effettivi e di estensione del presidio.