SINDACATO

Sanità e appalti, la CGIL Lecco torna in piazza

Raccolta firme a Merate e Annone Brianza

Sanità e appalti, la CGIL Lecco torna in piazza

La mobilitazione della CGIL Lecco continua nei territori a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla sanità pubblica e agli appalti. La campagna per la raccolta firme prosegue infatti nelle piazze e nei luoghi di lavoro, con nuove iniziative in programma a Merate e Annone Brianza.

La mobilitazione rientra anche nei “Click Days” promossi dalla CGIL, sei giornate straordinarie dedicate alla sottoscrizione delle due proposte di legge. Dopo gli appuntamenti del 9, 10 e 11 settembre, la campagna proseguirà il 16, 17 e 18 settembre, con la possibilità di firmare ai banchetti organizzati dal sindacato oppure online attraverso SPID o CIE.

«Non si tratta soltanto di raccogliere firme. Si tratta di costruire consenso e partecipazione attorno a due battaglie che riguardano direttamente la vita delle lavoratrici, dei lavoratori, delle pensionate, dei pensionati e di tutte le cittadine e i cittadini», sottolinea la CGIL.

Il calendario lecchese prevede in particolare un appuntamento martedì 15 settembre 2026 nella zona di Merate, insieme alla FIOM CGIL, mentre mercoledì 16 settembre la mobilitazione farà tappa nella zona di Annone Brianza, con la SLC CGIL. L’obiettivo è incontrare lavoratrici, lavoratori e cittadini, illustrare i contenuti delle due proposte e raccogliere le sottoscrizioni.

«Per la CGIL di Lecco questo è il senso concreto della mobilitazione: stare nei luoghi dove le persone lavorano e vivono, discutere dei problemi reali e trasformare il disagio in partecipazione e proposta».

Sanità e appalti, la CGIL Lecco torna in piazza

Uno dei due fronti della campagna riguarda la sanità pubblica. La CGIL punta il dito in particolare contro le liste d’attesa, la carenza di personale, i servizi territoriali ritenuti insufficienti e il crescente ricorso alla sanità privata.

«La proposta sulla sanità parte da un principio per noi irrinunciabile: la salute è un diritto universale e non può diventare un bene accessibile soltanto a chi può permetterselo», afferma il sindacato.

Da qui la richiesta di un rafforzamento del Servizio sanitario nazionale attraverso maggiori risorse pubbliche, nuove assunzioni, valorizzazione delle professionalità e servizi in grado di garantire cure tempestive e accessibili.

«Quando una persona è costretta a scegliere tra aspettare mesi per una visita o pagare di tasca propria, il diritto alla salute è già stato indebolito. La nostra battaglia è perché questo non diventi la normalità».

Appalti, la richiesta di «stesso lavoro, stessi diritti»

La seconda proposta di legge riguarda invece il sistema degli appalti e dei subappalti. Al centro c’è la differenza nelle condizioni economiche, contrattuali e di tutela che può interessare lavoratori impegnati negli stessi stabilimenti, cantieri o servizi.

«A stesso lavoro devono corrispondere stessi diritti, stesso salario e stesse tutele», sostiene la CGIL.

Secondo il sindacato, la frammentazione delle attività attraverso catene di appalti e subappalti non deve diventare uno strumento per comprimere i salari, peggiorare le condizioni di lavoro o ridurre le responsabilità delle imprese.

La proposta punta quindi a una maggiore responsabilità lungo tutta la filiera, più controlli, maggiore sicurezza e una reale parità di trattamento per chi svolge le stesse mansioni.

«Perché i diritti non possono fermarsi al cambio di appalto».

La CGIL Lecco annuncia infine di voler proseguire la campagna sul territorio, nei luoghi di lavoro e attraverso il coinvolgimento di delegate e delegati. «Per noi il sindacato è anche questo: non limitarsi a denunciare i problemi, ma costruire gli strumenti per cambiarli».

Le iniziative promosse da FIOM e SLC rappresentano dunque nuove tappe di una mobilitazione che il sindacato intende rafforzare nelle prossime settimane, invitando lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e cittadini a partecipare alla raccolta firme.