Un taxi che si ferma, la porta che non si apre, un viaggio negato perché a bordo c’è un cane guida. Episodi che, nonostante le norme, continuano a verificarsi e che riportano al centro il tema dell’accessibilità e del diritto alla mobilità delle persone cieche e ipovedenti. È su questo fronte che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale Lombardo scende in campo con una giornata di confronto in programma mercoledì 16 settembre, alle 9.30, in piazza Città di Lombardia a Milano, in occasione della Giornata Nazionale del Cane Guida.
Da Lecco a Milano per i diritti dei ciechi. Stefanoni: «Il cane guida non è un animale da compagnia»
A guidare l’iniziativa sarà anche Silvano Stefanoni, presidente del Consiglio Regionale Lombardo dell’UICI ed ex sindaco di Lierna, che richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale del cane guida nella vita quotidiana delle persone con disabilità visiva.
«Il cane guida non è un animale da compagnia, ma un supporto essenziale che garantisce alla persona non vedente autonomia, sicurezza e libertà», sottolinea Stefanoni. Da qui la richiesta alle istituzioni e agli operatori della mobilità affinché non si verifichino più episodi di rifiuto o discriminazione.
«Chiediamo che nessuna persona cieca o ipovedente sia costretta a subire un rifiuto o un trattamento discriminatorio a causa della presenza del proprio cane guida. Vogliamo costruire, insieme alle istituzioni e agli operatori, una cultura fondata sul buon senso, sulla responsabilità e sul rispetto delle regole», aggiunge il presidente dell’UICI Lombardia.
La manifestazione nasce proprio dalla volontà di affrontare in modo concreto le difficoltà che ancora oggi accompagnano gli spostamenti delle persone non vedenti. Tra le criticità segnalate dall’associazione ci sono anche i rifiuti da parte di alcuni conducenti di taxi di trasportare passeggeri accompagnati dal cane guida, nonostante quanto previsto dalla normativa.
All’appuntamento milanese saranno presenti gli assessori regionali Elena Lucchini, Simona Tironi, Franco Lucente e Gianluca Comazzi, il sottosegretario regionale Mauro Piazza, il presidente nazionale dell’UICI Mario Barbuto, la vicepresidente nazionale Linda Legname e Silvano Stefanoni. Parteciperanno inoltre rappresentanti delle organizzazioni dei tassisti e di ATM, per favorire un confronto diretto tra istituzioni, associazioni e operatori del trasporto.
La giornata prevede anche un passaggio istituzionale particolarmente significativo: una delegazione dell’UICI sarà ricevuta dal prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, al quale verranno illustrate le principali difficoltà incontrate quotidianamente dalle persone cieche e ipovedenti nell’accesso ai servizi e negli spostamenti.
In quell’occasione sarà presentata anche la Carta dei diritti delle persone accompagnate dal cane guida, documento attraverso il quale l’UICI chiede alle istituzioni di rafforzare le campagne di sensibilizzazione, garantire l’applicazione delle norme, sostenere la formazione degli operatori e contrastare ogni forma di discriminazione.
L’obiettivo, sottolinea l’UICI, non è creare contrapposizioni tra utenti e operatori, ma prevenire nuovi episodi di esclusione attraverso informazione, dialogo e collaborazione. Il diritto alla mobilità, però, deve essere garantito concretamente e in modo uniforme.
«Confidiamo nella disponibilità dimostrata dalle istituzioni, dalle organizzazioni dei tassisti e dalle aziende del trasporto pubblico», conclude Stefanoni. «La collaborazione è la strada principale, ma le norme devono essere conosciute e rispettate da tutti. Garantire l’accesso a un taxi o a un mezzo pubblico significa riconoscere la dignità, l’autonomia e la libertà della persona».