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Commissione 2, Balossi presidente: sul tavolo il debito per la scuola di Acquate

A fronte di lavori per circa 200 mila euro, l’azienda aveva chiesto 279 mila euro di ristoro.

Commissione 2, Balossi presidente: sul tavolo il debito per la scuola di Acquate

Si è riunita mercoledì 9 settembre 2026, alle 18, la Commissione Consiliare 2 nella sala consiliare di Palazzo Bovara a Lecco. La seduta si è aperta con il rinnovo delle cariche interne, operazione che ha richiesto una doppia votazione: nella prima turnata erano state scrutinate 30 schede invece di 29, rendendo necessario ripetere il voto. Al termine della seconda votazione, il consiglio ha eletto Tommaso Balossi presidente della commissione. Subito dopo è stata scelta anche la vicepresidenza: la minoranza ha proposto la consigliera Maria Sacchi, che è stata eletta.

Lecco, la Commissione Consiliare 2 rinnova i vertici e affronta il caso del debito fuori bilancio per la scuola di Acquate

Il primo punto all’ordine del giorno riguardava il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante dalla sentenza  della Corte d’Appello di Milano. A illustrare la vicenda è stato l’assessore Stefano Parolari, che ha definito il passaggio «una presa d’atto» legata ai lavori di manutenzione straordinaria della scuola Cesare Battisti di viale Monte Grappa, le elementari di Acquate.

Parolari ha spiegato che non vi sono state contestazioni sull’esecuzione delle opere, ma che l’impresa aveva avanzato riserve tentando di attribuire al Comune presunte responsabilità sulla produttività del cantiere. «Ormai è quasi una moda chiedere danni superiori all’importo degli appalti», ha commentato con ironia, ricordando che a fronte di lavori per circa 200 mila euro, l’azienda aveva chiesto 279 mila euro di ristoro.

La sentenza ha però dato ragione al Comune: nessuna delle pretese dell’impresa è stata accolta, fatta eccezione per un aspetto procedurale relativo all’emissione di uno stato avanzamento lavori intermedio. Su questo punto il tribunale ha riconosciuto al Comune un obbligo di pagamento degli interessi, sia legali sia di mora, per un totale di 2.700 euro. «Il Comune ha vinto la causa – ha ribadito Parolari – e si trova condannato solo per gli interessi di mora». La cifra era già prevista nel capitolo di bilancio dedicato, quindi non comporta variazioni contabili.

In chiusura, la consigliera Maria Sacchi ha chiesto aggiornamenti sul progetto di consolidamento della strada di via Montebello, domandando se fosse già avviato l’iter per il bando di gara. Parolari ha confermato che i fondi sono disponibili e che l’intervento deriva da una programmazione della precedente Amministrazione. Ha però precisato che la parte esecutiva del progetto è ancora in fase di studio, soprattutto perché si tratta di un muro a secco, elemento che richiede valutazioni tecniche specifiche. L’assessore ha assicurato che fornirà aggiornamenti «per vie brevi», riconoscendo che si tratta di una vicenda annosa e tra le opere da portare a termine.