Sport e ricerca

Alla Piccola la gara dimostrativa di Fes Cycling

Per quattro ore, l’area cittadina si è trasformata in un circuito sperimentale dove ricerca, riabilitazione e sport hanno trovato un punto di incontro concreto

Alla Piccola la gara dimostrativa di Fes Cycling

La  Piccola a Lecco ha ospitato giovedì 3 settembre 2026  una delle dimostrazioni più attese di IFESS 2026, la conferenza internazionale dedicata alla stimolazione elettrica funzionale. Per quattro ore, l’area cittadina si è trasformata in un circuito sperimentale dove ricerca, riabilitazione e sport hanno trovato un punto di incontro concreto grazie al FES Cycling, la disciplina che permette ad atleti con paraplegia completa di pedalare attraverso impulsi elettrici applicati ai muscoli delle gambe.

Alla Piccola la gara dimostrativa di Fes Cycling

In gara sei «pilots» provenienti da Svizzera, Ungheria, Austria, Paesi Bassi e Italia, selezionati dai principali team europei impegnati nello sviluppo di questa tecnologia. Le biciclette reclinate a tre ruote, dotate di sistemi di stimolazione sincronizzati con la pedalata, hanno mostrato al pubblico come gli elettrodi applicati sulla pelle possano attivare la muscolatura e generare una sequenza di contrazioni capace di trasformarsi in movimento reale. Una dimostrazione che ha reso tangibile il passaggio «dal laboratorio alla vita», tema centrale dell’edizione 2026 della conferenza.

La giornata ha proposto prima le prove veloci sui 400 metri, poi la sfida endurance sui 2.000 metri, con un livello tecnico che ha confermato la crescita della disciplina anche sul piano agonistico. A dominare la classifica è stato Cedric Kapfenberger (Austria – Team Vienna FES), seguito dal connazionale Nikolaus Tellian (Austria – Team Vienna FES). Terzo posto per Attila Sandor (Ungheria – Team HunFess), autore di una prova costante e molto apprezzata dagli addetti ai lavori.

L’appuntamento lecchese ha attirato ricercatori, medici e ingegneri presenti alla conferenza, offrendo loro la possibilità di osservare da vicino come elettronica, sistema nervoso e muscoli possano collaborare per trasformare una stimolazione elettrica in gesto sportivo. Non solo una gara, dunque, ma una dimostrazione concreta di ciò che la tecnologia può diventare quando esce dai laboratori e incontra la motivazione degli atleti. L’interesse mostrato dal pubblico e dagli specialisti presenti conferma come il FES Cycling stia diventando un terreno fertile per nuove applicazioni cliniche e sportive.