Emozione e commozione ieri, venerdì 4 settembre 2026, a Pescate, dove 25 ragazzi, i tedofori dell’area omogenea di Pescate, Olginate, Garlate, Villa San Carlo e Valgreghentino, sono stati accolti in oratorio al termine del viaggio iniziato a Varese. Con loro hanno portato la Fiaccola degli adolescenti, simbolo di un cammino condiviso e di un’esperienza vissuta insieme.
Ad accogliere i giovani è stata una comunità pronta a fare festa, in una serata che ha unito il momento religioso alla voglia di ritrovarsi e stare insieme.
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«Fortunatamente c’è ancora tanta voglia di stare insieme, di trascorrere una serata con gli amici, di assaporare il gusto di una buona tavola e di fare festa insieme – ha spiegato don Matteo Gignoli –. E così ogni anno, nella nostra Comunità pastorale San Giacomo e Sant’Agnese, composta dalle parrocchie di Pescate, Garlate e Olginate, ci ritroviamo per festeggiare il patrono e la consacrazione della chiesa di Pescate, con il tradizionale “Settembre in Oratorio” a Garlate e Olginate, per concludere con la domenica di apertura degli oratori, domenica 27 settembre a Garlate».
La serata ha rappresentato quindi anche un momento significativo nel calendario della Comunità pastorale, che nelle prossime settimane sarà impegnata in una serie di appuntamenti dedicati alla vita delle parrocchie e degli oratori.
Un’aiuola per ricordare Micol Gillini e Graziano Gironacci
La grande festa di Pescate ha inoltre offerto l’occasione per un momento particolarmente toccante: il taglio del nastro dell’aiuola dedicata a due persone che hanno dato tanto alla comunità pescatese, Micol Gillini e Graziano Gironacci.
Due figure profondamente legate alla vita della comunità, ricordate con affetto da quanti negli anni hanno condiviso con loro esperienze, iniziative e momenti di impegno.
Micol Gillini, pilastro della FISM, si è spenta a soli 57 anni nel marzo dello scorso anno, dopo aver a lungo lottato contro la malattia. La sua presenza era particolarmente forte anche nella realtà dell’oratorio di Pescate, dove aveva prestato il proprio impegno e messo a disposizione tempo ed energie.
Accanto a lei, l’aiuola ricorda Graziano Gironacci, altro volontario molto amato e compianto dalla comunità. Nonno di Pescate, storico collaboratore, era sempre presente nelle diverse occasioni e iniziative della parrocchia e dell’oratorio e aveva partecipato con costanza anche ai Consigli pastorali.
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Il nuovo spazio verde diventa così un luogo della memoria, ma anche un segno concreto del legame lasciato da Micol e Graziano nella comunità di Pescate: un ricordo che continuerà a vivere attraverso le persone e le generazioni che frequentano l’oratorio. E il pensiero, in serata è andato ancora a loro alzando gli occhi al cielo e ammirando lo spettacolo pirotecnico.
Mario Stojanovic

