lutto

Si è spento padre Elia Panizza: partì da Olcio per fare il missionario in Africa

Aveva 79 anni, quest'anno era stato ricordato il 50esimo della sua ordinazione ed era conosciuto anche a Lecco, in particolare a Maggianico

Si è spento padre Elia Panizza: partì da Olcio per fare il missionario in Africa

La frazione di Olcio e la comunità di Mandello si stringe attorno alla famiglia di padre Elia Panizza, sacerdote clarettiano scomparso all’età di 79 anni. Nato il 5 giugno 1947, era il maggiore di dieci tra fratelli e sorelle.

Si è spento padre Elia Panizza: partì da Olcio per fare il missionario in Africa

La sua è stata una vita sacerdotale profondamente segnata dalla missione. Dopo l’ordinazione, avvenuta nel marzo 1976 per mano dell’allora vescovo di Como monsignor Teresio Ferraroni, nel 1978 padre Elia era partito per il Gabon, dove avrebbe trascorso gran parte della sua esperienza pastorale.

La sua vita da missionario

Nel Paese dell’Africa centrale aveva iniziato il proprio servizio in una cittadina di circa 10 mila abitanti, per poi proseguire nella missione di Franceville. Qui, insieme ai clarettiani, si era dedicato soprattutto ai bambini e ai giovani, accompagnandoli nella crescita e nella formazione e creando opportunità per il loro ingresso nel mondo del lavoro. Un impegno concreto che aveva lasciato tracce profonde nella comunità locale. Quando nel 2010 era rientrato in Italia, padre Elia aveva alle spalle oltre trent’anni di esperienza missionaria. In Gabon aveva lasciato numerosi ragazzi ormai prossimi a trovare un’occupazione e anche una nuova chiesa, che sarebbe stata consacrata nel 2012. Il ritorno in patria non aveva però significato la fine del legame con l’Africa. Nell’autunno del 2010 era diventato viceparroco nella parrocchia del Villaggio Ambrosiano a Segrate, continuando parallelamente a sostenere i progetti di Mission onlus, realtà attraverso la quale aveva portato avanti iniziative a favore soprattutto dei bambini e dei giovani gabonesi.

Gli ultimi anni sono stati invece segnati dalla malattia. Il Parkinson aveva progressivamente limitato le sue possibilità di movimento e di attività, senza però spegnere quella disponibilità verso gli altri che aveva caratterizzato il suo cammino sacerdotale. Padre Elia era conosciuto e stimato non soltanto a Olcio, ma anche a Lecco, nel rione di Maggianico, dove aveva trovato la vicinanza e l’amicizia del confratello padre Angelo Cupini.

“Un grandissimo dispiacere – il commento del sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli – E’ stato un esempio di altruismo per tutti i ragazzi di Mandello, partito per aiutare uomini, donne e bambini di paesi lontani, dandoci testimonianza viva di missione. Buon viaggio Elia!”.

A Mandello, in occasione della festa patronale di San Lorenzo, il 10 agosto 2026, era stato ricordato il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Ora Olcio si prepara a dargli l’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati lunedì 7 settembre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia a Olcio, dove la comunità si raccoglierà per ricordare un sacerdote che ha dedicato la propria vita alla fede, alla missione e soprattutto alle persone più fragili.