Sono passati poco più di due anni, come ha ricordato il sindaco Cesare Colombo, dalla posa della prima pietra del nuovo nido di via Bovara. Oggi, venerdì 4 settembre 2026, la struttura è stata ufficialmente inaugurata alla presenza delle istituzioni e dei cittadini, dopo che aveva già aperto le sue porte ai bambini a partire dall’1 settembre.
Valmadrera, taglio del nastro per il nuovo nido: “Non solo una struttura, ma un servizio fatto di persone”
“Quello di oggi è un traguardo importante – ha sottolineato il primo cittadino – il nuovo nido offrirà fino a 44 posti in sostituzione della vecchia struttura, che ne ospitava 19, per venire incontro alle esigenze della città e di tutto il territorio”. La struttura, come è stato ricordato dal sindaco, è stata finanziata per 1 milione e 670 mila euro dal Pnrr e per 1 milione e 170 mila euro dal Comune, per un investimento complessivo di oltre 2 milioni e 800 mila euro.

“Si tratta – ha aggiunto Colombo – di una struttura innovativa, che coniuga funzionalità, efficientamento energetico e rispetto dell’ambiente, pensata per mettere al centro i nostri bambini. L’edificio si sviluppa su un unico piano con ambienti funzionali e accoglienti e elevati standard energetici, inserito in un contesto meraviglioso con vista sul Resegone. Non si tratta solo di una struttura, ma di un servizio fatto di persone, gestito dall’Impresa sociale Girasole, in affidamento alla cooperativa Sineresi nell’ambito del Consorzio Consolida”.

Colombo ha infine ringraziato l’ex sindaco Antonio Rusconi, che ha avviato l’opera, gli Uffici comunali, l’architetto Beppe Origo, che ha coordinato i lavori, le imprese che hanno effettuato i lavori, l’area Servizi sociali coordinata da Roberto Fumagalli e dall’assessore Rita Bosisio, la coordinatrice Marianna Pollastri, la responsabile area prima infanzia Lorenza Chiara e tutte le operatrici e le educatrici, anima del servizio. Un grazie anche alle famiglie che hanno deciso di affidare i propri figli al nido: 11 i bambini che hanno già iniziato a frequentare il servizio, 14 quelli in inserimento tra fine settembre e inizio ottobre e altri 15 in arrivo, per un totale di 40.

E’ toccato quindi all’architetto Origo illustrare più nel dettaglio le caratteristiche dell’edificio: “Il nuovo nido è stato pensato e costruito con un’attenzione particolare all’aspetto ambientale e al comfort degli utenti, soprattutto dei bambini; l’involucro dell’edificio isola dal freddo e dal caldo, mentre la copertura del tetto riflette i raggi solari per contenere il surriscaldamento estivo. All’interno è garantita una buona illuminazione naturale grazie alle ampie vetrate e ai lucernari, che contribuiscono anche al ricambio naturale dell’aria (comunque è presente anche un impianto di aerazione). Il riscaldamento e il raffrescamento dell’ambiente sono garantiti da un sistema di pompa di calore con pannelli radianti a pavimento, e lo stesso vale per l’acqua calda, per ridurre l’impatto energetico. La struttura è dotata di un impianto fotovoltaico da 28 Kilowatt di potenza. Ogni aula è provvista di un’uscita di emergenza e l’edificio è dotato di un impianto di rilevazione incendi. La cucina è completamente elettrica; inoltre è presente un sistema di recupero delle acque piovane, che vengono convogliate in una vasca interrata e poi utilizzate per gli scarichi dei servizi igienici e per l’irrigazione del giardino. L’esterno è costituito da masselli autobloccanti, che disperdono l’acqua nel terreno e isolano dal calore. Anche la scelta dei materiali è stata effettuata nell’ottica di garantire un’elevata sostenibilità ambientale. Il giardino verrà valorizzato con piante e arbusti per garantire zone d’ombra”.

Ha preso quindi la parola l’ex sindaco Rusconi, che ha citato l’Articolo 3 della Costituzione, Comma 2: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Un compito che spetta anche ai comuni, proprio come dimostrato con l’avvio di questo importante servizio.

Presenti all’inaugurazione anche la presidente della Provincia, Alessandra Hofmann, e il prefetto Paolo Ponta. “In questo periodo nella nostra provincia stiamo inaugurando diversi asili nido e scuole primarie, e questo dimostra l’attenzione delle Amministrazioni, che hanno saputo cogliere l’opportunità dei fondi Pnrr, aggiungendo anche risorse proprie – ha detto la presidente Hofmann – La bellezza di questo nido è che la progettazione costruttiva e l’offerta didattica sono state realizzate partendo dal centro, cioè dai bambini”.

“Il nido non è un parcheggio, non si sostituisce alla famiglia – ha sottolineato il prefetto – ma è fondamentale per garantire la vera parità dei diritti: non ha senso parlare di maternità che non ostacola le carriere e di conciliazione famiglia/lavoro se non si mettono a disposizione dei servizi che consentano tutto questo”.

Ad intervenire anche Giuseppe Borgonovo dell’Impresa sociale Girasole: “Girasole è una realtà che rende possibile una collaborazione sinergica tra i comuni e le realtà sociali del territorio. Oggi non è solo una giornata in cui si inaugura una struttura all’avanguardia, ma una struttura viva: insieme abbiamo soddisfatto un bisogno concreto della società, e soprattutto delle famiglie, che riescono così a conciliare famiglia e lavoro”.

Angela Palleschi, presidente della Cooperativa sociale Sineresi, ha sottolineato come i valori fondanti del servizio – “accoglienza, cura, rispetto e attenzione alla natura” – saranno ancora più concretizzabili in questa nuova struttura: “I bambini potranno esplorare gli spazi esterni con curiosità, acquistando autonomia e fiducia in se stessi e negli altri”.

Presenti alla cerimonia di inaugurazione diversi consiglieri comunali, tra cui anche i componenti dell’opposizione, e sindaci o rappresentanti dei Comuni del Circondario, come il sindaco di Civate Angelo Isella e la vicesindaco di Galbiate Maria Butti.

Dopo la benedizione del parroco don Isidoro Crepaldi e il taglio del nastro, spazio alla visita guidata della struttura, che è dotata di due uffici per le coordinatrici e per i colloqui con i genitori, di una sala accoglienza con gli armadietti per i bimbi, di una cucina moderna con piano ad induzione gestita da Sodexo che garantisce i pasti sia al nido che alla scuola dell’infanzia, due sale polifunzionali che fungono da atelier per la psicomotricità al mattino e da sale nanna nel pomeriggio, tre aule per le attività educative e ricreative, dotate di vetrate con accesso sul porticato che dà sul giardino, due bagni con wc, lavabi e fasciatoi. L’area esterna si divide in due zone: il giardino ad uso dei bimbi e uno spazio di pertinenza, che comprende l’accesso principale al nido, l’accesso alla cucina e alla centrale termica e elettrica (ai locali tecnici si accede solo dall’esterno).

Un nuovo nido, un nuovo servizio per le famiglie, “un modo concreto con cui, tutti insieme, come comunità, vogliamo custodire, sostenere e far crescere i nostri bambini, che sono la speranza per un futuro migliore”, la chiosa del sindaco.
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