lecco

8 settembre 2026 a Lecco, l’Anpi celebra la Resistenza in largo Montenero

L’iniziativa si terrà martedì 8 settembre in largo Montenero, davanti alle lapidi dedicate a partigiane, partigiani e antifascisti, per ricordare l’8 settembre 1943 e ribadire i valori della Resistenza, della Pace e della Costituzione.

8 settembre 2026 a Lecco, l’Anpi celebra la Resistenza in largo Montenero

Un momento di memoria, ma anche di riflessione e di impegno civile. L’Anpi provinciale di Lecco invita iscritte, iscritti e tutta la cittadinanza a partecipare all’iniziativa in programma martedì 8 settembre 2026, dalle 18 alle 19, in largo Montenero, a Lecco.

8 settembre 2026 a Lecco, l’Anpi celebra la Resistenza in largo Montenero

Una scelta legata a una data che continua a rappresentare un passaggio fondamentale della storia italiana e lecchese. «Anche se non è un anniversario decennale dell’8 settembre 1943 riteniamo importante continuare a sottolineare questa giornata per il carattere antifascista della Città di Lecco, Medaglia d’argento al valor militare per attività partigiana», spiegano dall’Anpi provinciale.

L’8 settembre 1943, infatti, segnò anche a Lecco l’avvio di un primo percorso di mobilitazione destinato a trasformarsi, nei mesi successivi, nella Resistenza. «Perché in quella giornata dell’8 settembre ‘43 anche a Lecco si manifestò, nei pressi della caserma Sirtori (oggi sede della Questura), un primo momento di aggregazione di cittadini e cittadine lecchesi che, in seguito, organizzarono in città, nelle nostre vallate e nei paesi della Brianza, la Resistenza contro l’occupazione nazi-fascista».

L’appuntamento di largo Montenero non è casuale. Sarà proprio davanti alle lapidi dedicate alle donne e agli uomini che combatterono contro il fascismo che si svolgerà il momento commemorativo. «Un momento di memoria voluto in un luogo altamente simbolico, largo Montenero, davanti alle lapidi che ricordano le partigiane, i partigiani, le antifasciste e gli antifascisti che persero la vita per due obiettivi: la Pace e la Costituzione, con la quale l’Italia voltava definitivamente pagina rispetto a tutto quello che l’aveva tragicamente caratterizzata: la monarchia, il fascismo, il colonialismo, la guerra».

Per l’Anpi, dunque, ricordare non significa soltanto guardare al passato, ma interrogarsi sul presente. «Un momento di memoria resistenziale attiva che continueremo in altre giornate: ricordando in primo luogo questi uomini e queste donne; condannando tutte le guerre. a Gaza, in Europa e nel resto del mondo».

Un richiamo che si accompagna alla difesa dei principi costituzionali. «Vogliamo richiamare fermamente l’attenzione sulle potenzialità della nostra Costituzione denunciando la sua vergognosa mancata attuazione».

L’iniziativa dell’8 settembre vuole infine riportare la memoria e il confronto al centro degli spazi cittadini, intesi come luoghi di partecipazione democratica. «Un momento di memoria perché gli spazi pubblici cittadini siano luoghi per un confronto delle idee libero e costruttivo».