primo fine settimana di settembre

Controesodo, tutti a casa: Statale 36, weekend da bollino rosso

Sulla SS36 del Lago di Como e dello Spluga è atteso traffico intenso, soprattutto in direzione dei grandi centri urbani. Anas: «La sicurezza deve restare la priorità assoluta»

Controesodo, tutti a casa: Statale 36, weekend da bollino rosso

Sarà un fine settimana da bollino rosso anche lungo la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, una delle principali arterie interessate dal rientro dalle località turistiche verso le città. Con il primo weekend di settembre si chiude infatti ufficialmente l’esodo estivo: gli italiani tornano a casa in vista della riapertura delle scuole e della ripresa delle attività lavorative.

Controesodo, tutti a casa: Statale 36, weekend da bollino rosso

Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026 sono previsti oltre 27 milioni di spostamenti sulle strade e autostrade gestite dalla società del Gruppo Fs. Viabilità Italia ha previsto il bollino rosso nel pomeriggio di sabato 5 settembre e in quello di domenica 6, quando è atteso un sensibile aumento dei flussi verso i grandi centri urbani dalle principali località di villeggiatura.

«Con questo weekend si conclude la stagione degli spostamenti estivi – ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme –. Si tratta di giornate in cui la circolazione resta intensa lungo la rete stradale e autostradale, soprattutto sulle principali direttrici di collegamento tra le località turistiche e i grandi centri urbani».

Una situazione che riguarderà l’intero territorio nazionale e che richiederà particolare attenzione da parte degli automobilisti. «In questa fase conclusiva dell’esodo estivo – ha aggiunto Gemme – è fondamentale affrontare ogni viaggio con responsabilità e consapevolezza. La volontà di rientrare rapidamente a casa o di riprendere le proprie attività non deve tradursi in comportamenti frettolosi o imprudenti».

L’invito è quindi a pianificare gli spostamenti, informarsi preventivamente sulle condizioni del traffico, rispettare i limiti di velocità e mantenere comportamenti prudenti. «Qualche minuto in più nel viaggio non cambia il rientro – ha sottolineato l’amministratore delegato di Anas –; una distrazione o una scelta errata alla guida possono invece avere conseguenze molto gravi».

Tra le raccomandazioni c’è anche quella, ormai fondamentale, di non utilizzare il cellulare mentre si guida. «Bastano pochi secondi di distrazione per mettere a rischio la propria vita e quella degli altri», ha ricordato Gemme, che ha infine rivolto un ringraziamento al personale Anas impegnato sul territorio per garantire sicurezza e percorribilità della rete.

Per affrontare l’aumento del traffico, Anas ha inoltre potenziato il personale e ridotto la presenza dei cantieri. Fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 cantieri attualmente attivi.

Complessivamente saranno circa 2.500 i tecnici e gli operatori di esercizio impegnati sul territorio nazionale, affiancati dal personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è garantire un presidio costante della rete, assicurando il massimo livello possibile di assistenza agli utenti e di gestione del traffico.

Il divieto di transito per i veicoli pesanti sarà invece in vigore nella giornata di domenica 6 settembre dalle 7 alle 22, una misura pensata per favorire la fluidità della circolazione nella giornata più delicata del controesodo.

Le direttrici maggiormente interessate dall’intensificazione dei flussi saranno numerose. Nel Centro-Sud sono attesi aumenti sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, sulla SS106 Jonica e sulla SS18 Tirrena Inferiore in Calabria, sulle autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia, sulla SS131 Carlo Felice in Sardegna e sulla SS148 Pontina nel Lazio. Quest’ultima, insieme alla SS7 Appia, garantisce i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio.

Tra le arterie strategiche figurano inoltre l’itinerario E45, formato dalla SS675 e dalla SS3 bis, che attraversa Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna e collega il Nord-Est con il Centro Italia, oltre alla SS1 Aurelia, alla SS16 Adriatica e a numerose altre direttrici regionali.

Al Nord l’attenzione è rivolta anche ai raccordi autostradali RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia, alla SS45 di Val Trebbia in Liguria, alla SS26 della Valle d’Aosta, alla SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e alla SS51 di Alemagna in Veneto.

E, naturalmente, alla SS36 del Lago di Como e dello Spluga, arteria strategica per i collegamenti tra Milano, la provincia di Lecco, la Valtellina e le località turistiche del Lario.

Per conoscere la situazione dei cantieri ancora attivi e quelli non rimovibili, Anas invita gli automobilisti a informarsi prima della partenza consultando la sezione dedicata all’Esodo estivo sul sito ufficiale della società. Anche il calendario dei bollini è disponibile sui portali di Anas e di Viabilità Italia.

Il messaggio per chi si metterà al volante nel fine settimana è dunque chiaro: prudenza, pazienza e attenzione. Il grande controesodo sta per concludersi, ma saranno milioni gli automobilisti sulle strade italiane. E sulla SS36, come sulle altre principali direttrici, qualche minuto di attesa può essere il prezzo necessario per tornare a casa in sicurezza.