Martedì 1 settembre in tarda serata Lecco ha celebrato la Giornata mondiale di preghiera per la Cura del Creato.
L’appuntamento
Al termine della Messa nella chiesetta di S. Egidio (giorno della sua festa liturgica), a Bonacina, celebrata da don Marco Tenderini, un gruppo di persone si è incamminato lungo il vicino torrente Caldone. Al centro della riflessione proprio l’acqua, tema suggerito dal Movimento Laudato Si per l’intero Mese del Creato. Papa Leone stesso ha chiesto di pregare ogni giorno fino al 4 ottobre:
“Insegnaci a custodirla con gratitudine e responsabilità! Perdonaci per averla trasformata in merce dimenticando che è un dono universale per tutti i fratelli, un diritto! La nostra cura dell’acqua sia segno di impegno per i più poveri”.
Lo scorrere dell’acqua del Caldone ha fatto da sottofondo alle drammatiche denunce della Caritas Gerusalemme che ha necessità di portare acqua alla Striscia di Gaza in cui gli impianti fognari e di desalinizzazione sono stati distrutti, lasciando senz’acqua tutta una popolazione. Ma il recente disastro del Nepal ha richiamato l’attenzione anche su quest’angolo del mondo, dove già da anni il naturale alternarsi
delle piogge monsoniche nel vicino Pakistan sono ora un fenomeno ingovernabile, moltiplicandosi a ripetizione.
Al termine del breve cammino tutti hanno potuto idealmente purificarsi con l’acqua del torrente come gesto simbolico per cancellare gesti di conflitto. Invocazioni per i drammi ascoltati, il Padre Nostro e i canoni cantati dal Coro Fermenti di Pace hanno completato la preghiera.
Al termine ci si è dati appuntamento per domenica 4 ottobre, alle 14.45 sempre alla chiesetta di S. Egidio: insieme si raggiungerà il Santuario della Madonna della Rovinata a Germanedo, passando per la chiesetta di S. Francesco a Falghera nel giorno della sua festa, toccando sia il torrente Caldone che Bione, ascoltando altre riflessioni e testimonianze sul tema dell’acqua.
