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Eleonora Lavelli al primo Raduno nazionale dei giovani delle forze politiche

Da Lecco a Ceglie Messapica, la segretaria provinciale di Azione Eleonora Lavelli al confronto con oltre 120 giovani politici italiani: al centro del dibattito il futuro, la tecnologia e una politica capace di affrontare le sfide del cambiamento.

Eleonora Lavelli al primo Raduno nazionale dei giovani delle forze politiche

Tre giornate di confronto e dibattito politico hanno riunito oltre 120 giovani provenienti da tutta Italia a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, per il primo Raduno nazionale dei giovani delle forze politiche italiane, organizzato da Affaritaliani.it nell’ambito della kermesse «La Piazza – Il bene comune».

L’appuntamento, che si è svolto lo scorso fine settimana, ha coinvolto giovani esponenti di tutte le principali forze politiche, insieme a ministri, politici ed esponenti di rilievo del giornalismo. Un confronto trasversale che ha visto tra i protagonisti anche figure appartenenti a schieramenti diversi, da Angelo Bonelli a Roberto Vannacci.

Eleonora Lavelli al primo Raduno nazionale dei giovani delle forze politiche

A rappresentare il territorio lecchese era presente Eleonora Lavelli, segretaria provinciale di Azione, che ha portato la voce di Lecco all’interno di un dibattito costruito sul confronto tra posizioni politiche differenti.

Al centro delle tre giornate è emerso un punto comune: il Paese sta vivendo un vero e proprio cambio di epoca, caratterizzato da trasformazioni profonde e da un impatto sempre maggiore della tecnologia sulla vita quotidiana delle persone, soprattutto dei giovani.

Un tema che, secondo Eleonora Lavelli, richiede una politica capace di andare oltre lo scontro e le contrapposizioni.

“Di fronte alla complessità che stiamo vivendo, più che lo scontro e l’odio a prescindere, serve responsabilità, senso della realtà e proposte che non abbiano la durata di un tweet», ha dichiarato Eleonora Lavelli al termine dei lavori. «È stata un’occasione preziosa di confronto con coetanei impegnati in forze politiche diverse, ma accomunati dalla stessa volontà di mettersi in gioco per il proprio territorio e per il Paese. Spero che la generazione dei politici di oggi arrivi a segnare una svolta, perché per affrontare i grandi problemi del nostro tempo servono politici all’altezza della storia».

Il raduno ha rappresentato quindi un’occasione di confronto tra giovani impegnati direttamente nella vita politica nazionale e locale, con l’obiettivo di mettere a confronto idee e prospettive differenti sulle sfide che attendono il Paese.