Oltre 52mila euro per riequilibrare i conti della gestione del Bione, ma nessun aumento delle tariffe. È questa la decisione del Comune di Lecco al termine dell’istruttoria sulla prima annualità della concessione affidata a Sport Plus SSD Srl, relativa al periodo dal 1° settembre 2024 al 31 agosto 2025.
La società aveva presentato richieste per oltre 75mila euro. Palazzo Bovara ha invece riconosciuto 43.075,68 euro al netto dell’Iva, pari a 52.552,33 euro complessivi.
Bione, nessun aumento delle tariffe: al Comune la prima annualità costa 52mila euro
Una delle principali voci riguarda i costi energetici: a fronte dei 254.333 euro previsti dal Piano economico-finanziario, la spesa effettiva è arrivata a 284.324 euro. Considerata la ripartizione del rischio al 50%, il Comune ha riconosciuto a Sport Plus 14.995,50 euro.
Non è stata invece accolta la richiesta di applicare subito l’adeguamento delle tariffe. Secondo i conteggi dell’Amministrazione, l’incremento dei costi rispetto al parametro previsto dal contratto è infatti dello 0,73%, e non del 6,75% come sostenuto dalla società. La questione sarà eventualmente rivalutata alla conclusione del contratto.
Un’altra voce riguarda la piscina, rimasta chiusa per 29 giorni a causa di problemi agli impianti di filtrazione. Tolti i 15 giorni di franchigia previsti dal capitolato, ne restano 14 indennizzabili. Il Comune ha riconosciuto 23.107,08 euro, pari all’80% del danno emergente documentato.
A questi si aggiungono 4.973,10 euro per alcuni lavori eseguiti per conto dell’Ente e necessari all’agibilità degli impianti scoperti.
Nessun riconoscimento, invece, per i 40mila euro chiesti come compensazione per i disagi legati al cantiere del Quarto Ponte. Il Comune riconosce l’impatto dei lavori sull’accessibilità al Bione e sulla disponibilità del parcheggio principale, ma ritiene che l’opera fosse già programmata e quindi conoscibile al momento della gara. Per questo non viene considerata una circostanza straordinaria e imprevedibile. L’eventuale impatto economico sarà valutato successivamente, sulla base del monitoraggio degli accessi e della domanda fino al 31 agosto 2026.
Respinta anche la richiesta relativa alla mancata attivazione dell’impianto fotovoltaico: in questo caso il rischio è considerato interamente a carico del concessionario.
Nel frattempo, la gestione del Bione proseguirà con una proroga tecnica della concessione fino al 30 giugno 2027, in attesa delle valutazioni sul futuro del centro sportivo e del percorso legato al partenariato pubblico-privato.