Scuola rugby 2026/2027

Rugby Lecco: l’intervista a Massimo Bonaiti

"Ripartiamo con grande entusiasmo e con la volontà di continuare un percorso che per Rugby Lecco rappresenta una parte fondamentale del nostro progetto"

Rugby Lecco: l’intervista a Massimo Bonaiti

Intervista a Massimo Bonaiti, direttore sportivo della Scuola Rugby Lecco (categorie da Under 6 a Under 12) ed ex capitano.

Massimo, che Scuola Rugby riparte quest’anno?
«Ripartiamo con grande entusiasmo e con la volontà di continuare un percorso che per Rugby
Lecco rappresenta una parte fondamentale del nostro progetto. La Scuola Rugby non è soltanto
il luogo dove si imparano i primi gesti tecnici: è il punto di partenza di un percorso educativo e
sportivo che vogliamo costruire insieme alle famiglie e ai nostri ragazzi.»

Una delle caratteristiche dello staff è il legame con il settore Seniores e con l’Under 18.
«È una collaborazione a cui teniamo molto. Anche quest’anno giocatori della Seniores e ragazzi
dell’Under 18 saranno coinvolti nella Scuola Rugby. Crediamo che sia importante creare un
collegamento tra le diverse generazioni: per i più piccoli avere vicino ragazzi e giocatori che
rappresentano il futuro del club è uno stimolo enorme. Allo stesso tempo, per loro è una grande
occasione di crescita e di responsabilità.»

C’è poi un altro elemento importante: molti allenatori hanno indossato la maglia del Rugby Lecco.
«È qualcosa di cui siamo particolarmente orgogliosi. Molti dei nostri allenatori sono ex giocatori
del Rugby Lecco e questo significa poter trasmettere ai bambini non soltanto conoscenze
tecniche, ma anche la storia, i valori e il senso di appartenenza alla nostra società. È un
patrimonio che passa da una generazione all’altra.»

Qual è quindi l’obiettivo della Scuola Rugby?
«L’obiettivo è proporre un’attività sportiva di qualità, ma soprattutto accompagnare i bambini
nella loro crescita. Vogliamo che imparino a stare insieme, a rispettare gli altri, a confrontarsi, a
divertirsi e ad assumersi responsabilità. Il rugby è uno strumento straordinario per tutto
questo.»

Un progetto che cresce anno dopo anno.
«Esatto. Non vogliamo fermarci a quello che abbiamo fatto. Ogni stagione cerchiamo di
migliorare la proposta, investendo sulle persone, sulla formazione degli allenatori e sulla
collaborazione tra le categorie. La qualità della Scuola Rugby passa prima di tutto dalla qualità
delle persone che ogni settimana scendono in campo con i nostri bambini.»

Quindi, ancora una volta, tutti in campo?
«Assolutamente sì. Perché dietro ogni bambino che cresce c’è una squadra. E quella squadra
siamo tutti noi.»