Le imprese cercano lavoratori, ma in più di un caso su due faticano a trovare candidati con le caratteristiche richieste. È da questo dato che Forza Italia Lecco parte per rilanciare, in vista della ripresa di settembre, il tema del divario tra domanda e offerta di lavoro e della carenza di competenze sul territorio.
Secondo i dati dell’Osservatorio provinciale sul mercato del lavoro, nel corso del 2025 le imprese lecchesi hanno programmato 24.020 entrate, ma ben il 53,6% delle figure ricercate è risultato di difficile reperimento, sia per la scarsità di candidati sia per la mancanza delle competenze richieste.
Una situazione sulla quale interviene il segretario provinciale di Forza Italia Lecco, Roberto Gagliardi, chiedendo di proseguire e rafforzare il percorso già avviato sul territorio attraverso il Patto per le competenze, puntando in particolare su giovani, formazione e riattivazione delle persone oggi fuori dal mercato del lavoro.
A Lecco il 53,6% delle figure ricercate è difficile da trovare
Il punto di partenza è il paradosso che interessa ormai da tempo anche il sistema produttivo lecchese: da una parte aziende che hanno bisogno di assumere, dall’altra persone che rimangono fuori dal mercato occupazionale.
“Non ci troviamo davanti a una provincia senza lavoro – sottolinea Gagliardi –. Siamo davanti a un sistema economico che sta cambiando: da una parte abbiamo imprese che cercano determinate professionalità e competenze, dall’altra una parte della popolazione che rimane fuori dal mercato del lavoro”.
La sfida, secondo Forza Italia, è quindi ridurre il disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dalle aziende, creando un rapporto più stretto tra imprese, scuola, formazione e servizi per l’impiego.
“Ad agosto le imprese possono rallentare, ma il futuro del territorio e la programmazione non vanno in ferie – osserva Gagliardi –. È proprio questo il momento per guardare a settembre e farsi trovare pronti alla ripartenza”.
Il Patto territoriale come punto di partenza
Forza Italia valuta positivamente il lavoro realizzato con il Patto territoriale per le competenze, l’orientamento e il lavoro in provincia di Lecco, che vede la Provincia nel ruolo di capofila insieme a 15 partner e una rete di 21 soggetti territoriali.
Il progetto, inserito nella programmazione FSE+ 2021-2027, ha lavorato sull’analisi dei fabbisogni delle aziende, sull’orientamento, sulla formazione e sull’accompagnamento verso il lavoro.
Per Gagliardi l’obiettivo non deve essere creare nuove strutture o ulteriori tavoli, ma rendere più efficace quanto già costruito.
“Il Patto territoriale ha rappresentato un’esperienza importante e concreta. Ha dimostrato che mettere in rete istituzioni, imprese, mondo della formazione e realtà del territorio è la strada giusta per affrontare il problema delle competenze”.
Scuola e imprese più vicine
Tra le proposte avanzate c’è un monitoraggio più tempestivo delle professionalità richieste dalle aziende, utilizzando queste informazioni per orientare i percorsi scolastici, la formazione professionale e le politiche attive del lavoro.
Forza Italia indica come strategico il rafforzamento del collegamento tra scuola, università, ITS Academy, istituti tecnici, formazione professionale e aziende, puntando anche sull’apprendistato.
Un’attenzione particolare viene riservata ai giovani, per i quali Gagliardi propone di favorire un contatto con il sistema produttivo già durante gli ultimi anni del percorso scolastico.
L’obiettivo è duplice: permettere agli studenti di conoscere concretamente le opportunità professionali presenti sul territorio e consentire alle aziende di intercettare più facilmente le competenze di cui avranno bisogno.
La sfida delle persone inattive e dei giovani Neet
C’è poi il tema delle persone inattive, fenomeno che secondo Forza Italia necessita di maggiore attenzione anche nel Lecchese.
La formazione, sostiene il partito, da sola non è sufficiente. Per riportare alcune persone nel mercato del lavoro possono essere necessari anche servizi e strumenti capaci di sostenere famiglie e soggetti in situazioni di maggiore fragilità.
In questa direzione vengono indicate le opportunità messe a disposizione dal PR Lombardia FSE+ 2021-2027, tra cui la misura Including for Work, rivolta proprio all’attivazione e all’inserimento lavorativo delle persone inattive.
A questa si affiancano gli interventi destinati ai giovani Neet, cioè coloro che non studiano e non lavorano, e gli strumenti per la formazione continua.
“Abbiamo imprese che cercano competenze, giovani da accompagnare verso il lavoro e persone che possono essere riattivate – evidenzia Gagliardi –. Abbiamo inoltre strumenti regionali importanti. La sfida è mettere questi elementi in connessione”.
“Valutare quanti corsi portano davvero a un lavoro”
Un altro punto riguarda la misurazione dei risultati delle politiche occupazionali.
Secondo Forza Italia, non è sufficiente valutare il numero dei corsi organizzati o dei partecipanti coinvolti. Occorre verificare quante persone trovino effettivamente un’occupazione al termine dei percorsi e quanto la formazione erogata risponda alle necessità delle aziende.
“Non dobbiamo limitarci a contare quanti corsi vengono organizzati o quante persone partecipano – sostiene Gagliardi –. Dobbiamo capire quanti percorsi producono effettivamente occupazione e quanto rispondono ai fabbisogni delle aziende”.
A questo dovrebbe accompagnarsi, nella visione del partito, una riduzione degli ostacoli burocratici che possono rallentare assunzioni, investimenti e percorsi formativi.
Il ringraziamento a Provincia e Regione
Nel suo intervento Gagliardi riconosce il lavoro svolto finora dalle istituzioni e dagli attori economici locali, a partire dalla Provincia di Lecco e dai Centri per l’Impiego, fino alla Camera di Commercio, ai Comuni, alle associazioni di categoria, agli enti di formazione e alle aziende.
Un ringraziamento viene rivolto anche a Regione Lombardia e all’assessore Simona Tironi per gli strumenti messi in campo sui fronti della formazione, dell’occupazione e delle politiche attive.
“Non partiamo da zero e non vogliamo inventare nulla – precisa il segretario provinciale –. Abbiamo un patrimonio di conoscenze, relazioni ed esperienze che dobbiamo continuare a valorizzare”.
Forza Italia: “Preparare ora la ripartenza di settembre”
Il messaggio politico guarda quindi alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva. Per Forza Italia, la disponibilità di manodopera e di competenze adeguate rappresenta una questione decisiva per la competitività di una provincia a forte vocazione produttiva come quella lecchese.
“Lecco ha una cultura del lavoro straordinaria, costruita attraverso generazioni di sacrificio, ingegno, capacità imprenditoriale e professionalità – conclude Gagliardi –. Il nostro compito non è soltanto difenderla, ma creare le condizioni perché possa continuare a crescere e competere nel mondo”.
L’obiettivo indicato è quello di arrivare a un sistema nel quale un giovane possa trovare nel Lecchese opportunità sufficienti per costruire il proprio futuro e, contemporaneamente, le imprese riescano a reperire sul territorio le professionalità necessarie per investire e crescere.
Per Forza Italia, dunque, settembre deve essere preparato già durante l’estate, facendo evolvere gli strumenti esistenti e trasformando il contrasto al mismatch tra domanda e offerta di lavoro in una delle priorità dell’agenda economica lecchese.