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Calolziocorte, sicurezza e fuochi abusivi alla ex Cartiera: Calolziocorte BeneComune chiede interventi

Il tema viene posto soprattutto sotto il profilo della prevenzione degli incendi e della sicurezza urbana, considerando anche le alte temperature che stanno interessando il territorio

Calolziocorte, sicurezza e fuochi abusivi alla ex Cartiera: Calolziocorte BeneComune chiede interventi

Dopo l’incendio del Moregallo, a Calolziocorte torna al centro del dibattito la sicurezza dell’area dell’ex Cartiera, dove, secondo quanto denunciato da Calolziocorte BeneComune, continuerebbero a essere accesi fuochi abusivi e ad accumularsi rifiuti abbandonati.

L’intervento arriva nei giorni successivi alla grave emergenza che ha interessato il Monte Moregallo, dove per diversi giorni Vigili del Fuoco, Protezione Civile e altre forze operative sono state impegnate nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.

Proprio partendo da quell’esperienza, il gruppo di opposizione guidato da Sonia Mazzoleni pone l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione anche nei territori vicini.

Fuochi abusivi e rifiuti alla ex Cartiera

Nel mirino finisce in particolare la zona dell’ex Cartiera di Calolziocorte, dove, secondo la denuncia di Calolziocorte BeneComune, alcuni frequentatori continuerebbero ad accendere fuochi nonostante i divieti e ad abbandonare rifiuti.

Una situazione che, sempre secondo il gruppo, sarebbe stata segnalata anche attraverso la pagina social “Sei di Calolzio Se”, alimentando il dibattito tra i residenti.

Il tema viene posto soprattutto sotto il profilo della prevenzione degli incendi e della sicurezza urbana, considerando anche le alte temperature che stanno interessando il territorio.

“La Polizia Locale è a 100 metri, ma mancano i controlli”

Calolziocorte BeneComune evidenzia inoltre una particolare circostanza: il comando della Polizia Locale si trova a circa 100 metri dalla zona considerata critica.

Secondo il gruppo di opposizione, nonostante questa vicinanza, mancherebbero presidi e pattugliamenti costanti nell’area della Cartiera.

Da qui nasce una delle domande principali poste da Sonia Mazzoleni: chi controlla la zona e quali strumenti vengono messi in campo per prevenire comportamenti potenzialmente pericolosi?

La questione, per l’opposizione, non riguarda soltanto i fuochi abusivi, ma più in generale la gestione della sicurezza urbana e la necessità di una programmazione di lungo periodo.

Telecamere alla Cartiera, la richiesta dell’opposizione

Tra le proposte rilanciate c’è quella di installare telecamere nella zona dell’ex Cartiera e lungo il fiume.

Calolziocorte BeneComune critica il fatto che, a suo giudizio, il tema venga riproposto attraverso la necessità di reperire nuove risorse economiche.

Nel comunicato viene citata anche la recente previsione di 50mila euro per le celebrazioni del centenario del Comune di Calolziocorte, oltre alle risorse che, secondo quanto sostenuto dal gruppo, sarebbero disponibili attraverso AUSM sotto forma di dividendi già deliberati.

L’opposizione chiede quindi all’amministrazione di valutare se destinare una parte delle risorse alla sicurezza e alla videosorveglianza delle aree maggiormente esposte.

“Servono aree per i barbecue e regole più chiare”

Oltre alle telecamere, Calolziocorte BeneComune propone una serie di interventi per affrontare le criticità dell’area.

Tra questi viene indicata la possibilità di individuare aree dedicate e attrezzate per i barbecue, così da evitare l’accensione di fuochi in luoghi non autorizzati.

Il gruppo propone inoltre ordinanze specifiche sul consumo di alcolici nelle aree destinate al gioco dei bambini e frequentate dalle famiglie, chiedendo una maggiore attenzione alla vivibilità degli spazi pubblici.

Il nodo della Polizia Locale

Nel documento viene affrontato anche il tema dell’organizzazione della Polizia Locale di Calolziocorte.

Secondo Calolziocorte BeneComune, la questione delle telecamere non può essere separata da quella del personale necessario per garantire i controlli.

Il gruppo critica, in particolare, la scelta di concedere lo smart working al comandante della Polizia Locale, al quale sarebbe stato affidato anche l’incarico di Vicesegretario comunale. Secondo l’opposizione, il cumulo degli incarichi rischierebbe di sottrarre tempo alla gestione della sicurezza urbana.

Viene inoltre segnalata una presunta mobilità in uscita del personale, indicata dal gruppo come un elemento di difficoltà per garantire stabilità e continuità al corpo di Polizia Locale.

L’attacco all’amministrazione Ghezzi

Le critiche sono rivolte direttamente all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Ghezzi.

Calolziocorte BeneComune parla di una gestione della sicurezza che, a suo giudizio, avrebbe risentito di una mancanza di programmazione e investimenti strutturali.

«Le scuse e le giustificazioni non bastano più: serve un punto di svolta immediato per restituire efficienza e sicurezza a Calolziocorte», sostiene Sonia Mazzoleni.

La questione viene quindi ricondotta a una domanda politica più ampia: quale priorità è stata realmente assegnata alla sicurezza dall’amministrazione comunale, al di là degli annunci?

Il dibattito sulla sicurezza a Calolziocorte, sui controlli alla ex Cartiera e sulla prevenzione degli incendi è destinato quindi a proseguire, soprattutto in una fase caratterizzata da caldo intenso e da una crescente attenzione al rischio di nuovi roghi sul territorio.