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A Lecco mutui tra i più lunghi della Lombardia: 26 anni e 7 mesi per comprare casa (e acquistano i giovani)

Solo a Brescia i finanziamenti per l'acquisto della casa durano di più (e di pochissimo). Ma nel Lecchese comprano i giovani

A Lecco mutui tra i più lunghi della Lombardia: 26 anni e 7 mesi per comprare casa (e acquistano i giovani)

Mutui, a Lecco importi richiesti sopra la media lombarda. E con la durata più alta di quasi tutti. È uno dei dati che emergono dall’analisi dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativa a luglio 2026, che fotografa l’andamento del mercato dei finanziamenti per l’acquisto della casa in Lombardia. A livello regionale, l’importo medio richiesto per un mutuo è di 160.164 euro, contro una media nazionale di 143.200 euro.

Il quadro evidenzia anche una situazione ancora favorevole per chi è alla ricerca di un finanziamento a tasso fisso, mentre il variabile continua a rappresentare, almeno sulla base delle condizioni rilevate a luglio, l’opzione mediamente più conveniente.

Mutui, in Lombardia quanto si chiede per comprare casa

Il dato provinciale di Lecco si inserisce in un mercato lombardo caratterizzato da richieste di finanziamento mediamente più elevate rispetto al resto d’Italia.

La Lombardia, infatti, presenta un importo medio del mutuo di 160.164 euro, a fronte dei 143.200 euro della media nazionale. Anche il valore medio degli immobili oggetto delle richieste è significativamente più alto: 266.414 euro in Lombardia, contro i 227.000 euro rilevati complessivamente in Italia.

La durata media dei finanziamenti richiesti nella regione è di 24 anni e 6 mesi, esattamente in linea con il dato nazionale. L’età media dei richiedenti lombardi è invece di 39 anni e 3 mesi, quasi un anno in meno rispetto ai 40 anni e 2 mesi della media italiana.

Milano guida la classifica degli importi richiesti

Tra le province lombarde, il mercato immobiliare presenta differenze molto marcate.

Lecco si caratterizza per un importo medio richiesto nella media, pari a 144.083 euro, con un valore degli  immobili tra i più elevati (266.048 euro, dietro solo a Milano e Sondrio). L’età media dei richiedenti è relativamente giovane, 34 anni (solo Sondrio e Lodi fanno meglio), mentre la durata dei finanziamenti richiesti è seconda soltanto a Brescia (26 anni e 7 mesi contro  26 e 8 mesi).

A Milano si registra l’importo medio richiesto più elevato: 183.696 euro. La provincia è anche quella con il valore medio degli immobili più alto, pari a 326.006 euro.

All’estremo opposto si trova Sondrio, dove l’importo medio richiesto per il mutuo scende a 80.000 euro. La provincia valtellinese è anche quella con i richiedenti più giovani, con un’età media di appena 30 anni, e con i mutui di durata più breve: mediamente 15 anni.

A Pavia, invece, si registra l’età media più alta tra i richiedenti, pari a 49 anni e 3 mesi.

Per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, il primato spetta a Brescia, dove i mutui vengono richiesti mediamente per 26 anni e 8 mesi.

Mutui a tasso fisso o variabile: il divario si riduce

Il dato lombardo si inserisce in un contesto nazionale nel quale, a luglio, si è ridotta la distanza tra mutui a tasso fisso e variabile.

Secondo l’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso si è attestato al 3,33%, considerando la media tra offerte standard e green.

Il tasso variabile, invece, è salito dal 2,58% al 2,80% dopo il rialzo della Bce di giugno. Nonostante l’incremento, il variabile rimane mediamente l’opzione più conveniente tra le due.

La forbice tra fisso e variabile si è però sensibilmente ridotta: dai 80 punti base di giugno ai 53 punti base di luglio.

Quanto cambia la rata di un mutuo da 140 mila euro

Un esempio permette di comprendere meglio l’effetto della variazione dei tassi.

Considerando un mutuo da 140.000 euro della durata di 20 anni, a giugno la rata media del variabile era di 747 euro, contro gli 803 euro del fisso. Il vantaggio del variabile era quindi di 56 euro al mese.

A luglio la differenza si è ridotta a 38 euro circa: la rata media del mutuo variabile è infatti salita a 762 euro, mentre quella del fisso si è attestata a 800 euro.

Anche sul lungo periodo il vantaggio economico del variabile si è assottigliato. Gli interessi complessivi risparmiati rispetto al fisso sono passati da oltre 13.400 euro a giugno a circa 8.900 euro a luglio.

Mutui, i tassi fissi restano su livelli favorevoli

Nonostante le tensioni sui mercati internazionali, il quadro dei mutui a tasso fisso continua comunque a essere considerato favorevole.

Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, sottolinea come i tassi fissi si mantengano su livelli storicamente vantaggiosi. Il confronto tra le migliori offerte del 2025 e quelle del 2026 evidenzia infatti una variazione relativamente contenuta, con un aumento nell’ordine di 0,10-0,15 punti percentuali rispetto ai minimi registrati alla fine dello scorso anno.

Un incremento che, secondo Favaro, conferma la sostanziale tenuta del mercato del credito immobiliare nonostante l’incertezza internazionale.

Mutui in Lombardia, il quadro di luglio 2026

I numeri restituiscono quindi l’immagine di un mercato lombardo nel quale acquistare casa continua a richiedere finanziamenti mediamente più consistenti rispetto al resto d’Italia.

160.164 euro è l’importo medio richiesto per un mutuo in Lombardia, mentre il valore medio dell’immobile raggiunge 266.414 euro. Milano resta nettamente al vertice per dimensione delle richieste e valore delle abitazioni, mentre Sondrio si distingue per i richiedenti più giovani e per i finanziamenti più brevi.

Per chi deve scegliere tra fisso e variabile, invece, luglio mostra un vantaggio ancora a favore del tasso indicizzato, ma con una distanza molto più contenuta rispetto al mese precedente. Una dinamica che rende ancora più importante confrontare le offerte e valutare non soltanto la rata iniziale, ma anche la durata del finanziamento e il costo complessivo del mutuo.