Mandello

Incendio Moregallo, Fasoli valuta lo stop ai fuochi: «Momenti difficili, il territorio è sotto pressione»

Il primo cittadino di Mandello fa il punto sull’emergenza incendio: «Ringrazio volontari AIB, Vigili del Fuoco e tutti gli operatori impegnati». Preoccupano il fronte verso Moregge, il rischio idrogeologico e la scarsità d’acqua.

Incendio Moregallo, Fasoli valuta lo stop ai fuochi: «Momenti difficili, il territorio è sotto pressione»

Sono giorni complessi per il territorio lariano, segnati dal caldo intenso, dalla siccità e dall’emergenza incendi. A fare il punto sulla situazione del Monte Moregallo, dove da giorni sono impegnate numerose squadre di soccorso, è il sindaco di Mandello del Lario Riccardo Fasoli, che ha affidato a un intervento pubblico la propria analisi sull’evoluzione dell’incendio e sulle prossime mosse per fronteggiare l’emergenza.

«Sono momenti non facili, dovuti al caldo, alla siccità e ad eventi calamitosi come l’incendio che ha colpito Moregallo», ha spiegato il primo cittadino. «Non siamo ancora in possesso di dati certi sul fatto scatenante e sulle persone che lo hanno commesso, ma nel frattempo non posso che ringraziare i volontari antincendio boschivo, i vigili del fuoco, i funzionari di tutti i soggetti coinvolti e i colleghi amministratori che si stanno impegnando per gestire questa situazione».

La conformazione del territorio resta uno degli elementi che rendono particolarmente complicate le operazioni di spegnimento. «La natura impervia della zona rende difficile trovare soluzioni definitive di contenimento delle fiamme: ho personalmente chiesto conferma che non venissero messi troppo a rischio i volontari e i lavoratori coinvolti, considerando i pochi sentieri presenti e le difficoltà di muoversi», ha sottolineato Fasoli.

Incendio Moregallo, Fasoli valuta lo stop ai fuochi: «Momenti difficili, il territorio è sotto pressione»

L’incendio continua a interessare due aree principali. «Abbiamo due fronti aperti, verso Valmadrera (che sembrava potesse essere gestito definitivamente nella giornata di ieri, 6 agosto 2026,) e il fronte Moregallo», ha spiegato il sindaco.

La notte di ieri  ha rappresentato un momento di particolare apprensione per le abitazioni nella parte alta della zona. «Nella notte le fiamme hanno lambito la parte alta della zona abitata, mettendoci in pre-allarme per un possibile sgombero, per il quale erano già pronti polisportiva e protezione civile per allestire accoglienza alla palestra Azzurri d’Italia».

Successivamente il fronte dell’incendio ha cambiato direzione. «Il 6 agosto il fuoco ha superato questa zona e si è portato verso la valle di Moregge. Non è una zona facile da raggiungere, con praticamente nessuna abitazione (un solo casello è al momento lontano dalle fiamme) e però ugualmente difficile da raggiungere anche per i mezzi presenti (4 elicotteri e 2 Canadair) per via del grande fumo e della conformazione dell’area».

La preoccupazione per la Provinciale 583

Tra le principali preoccupazioni del sindaco c’è ora la possibile evoluzione del fronte verso un’area particolarmente delicata dal punto di vista ambientale e idrogeologico.

«Personalmente mi preoccupano le prossime ore, con la possibilità che il fronte raggiunga il tratto di bosco a monte della strada provinciale 583, dopo il motel Nautilus», ha dichiarato Fasoli.

Una zona già nota per alcune criticità. «L’area è da sempre oggetto di problematiche idrogeologiche per le quali partirà a settembre un lavoro da 1 milione di euro gestito dalla Comunità Montana con fondi regionali. L’eventuale passaggio delle fiamme potrebbe rendere ancor più instabile il fronte e, in caso di piogge, creare dei seri problemi alla transitabilità della strada verso Bellagio».

Le prossime ore saranno quindi decisive. «Si continuerà a gestire la situazione con la speranza di piogge, previste per la serata di venerdì 7 agosto 2026. Le stesse però, sembra non saranno dell’intensità che ci si aspettava fino a ieri».

Possibili restrizioni sull’uso dell’acqua

L’emergenza incendi si inserisce in un quadro più ampio legato alla scarsità delle risorse idriche. «Per questo motivo, insieme ai primi segnali di criticità delle sorgenti più alte del nostro comprensorio montano, sarà adottata domani ordinanza di divieto di uso dell’acqua potabile al di fuori dei motivi alimentari, agricoli, domestici ed igienici», ha annunciato il sindaco.

Fuochi d’artificio del 10 agosto: possibile annullamento

Un passaggio riguarda anche lo spettacolo pirotecnico previsto per lunedì 10 agosto 2026. «Ovviamente, qualora il fuoco non dovesse essere stato domato e le precipitazioni non dessero maggiore sicurezza, saranno annullati», ha spiegato Fasoli.

Il sindaco ha però precisato: «Tengo a precisare che i fuochi d’artificio realizzati in area lacustre difficilmente possono generare incendi e sono seguiti da personale altamente preparato: è però un controsenso festeggiare con giochi di luce e fumo se parte delle nostre montagne vanno a fuoco».

Il richiamo alla responsabilità sui social

Nella parte finale del suo intervento Fasoli ha rivolto un appello anche sul tema dei comportamenti individuali e dei contenuti diffusi online.

«Mi è capitato online di leggere e vedere post di pagine che fino a due giorni fa pubblicizzavano aperitivi e pranzi all’aperto con fiamme libere in mezzo ad aree verdi e poi piangere per il Moregallo in fiamme», ha raccontato.

«Giovani e meno giovani che sviluppano contenuti sulle varie piattaforme dovrebbero cominciare a ragionare meno sulla visibilità e un po’ meno sulle conseguenze che alcuni reel o post possono generare», ha aggiunto il primo cittadino.

La riflessione finale riguarda anche eventuali responsabilità. «Probabilmente sarebbe ora di utilizzare queste prove per reati di danno ambientale e paesaggistico, invasione di terreni ed edifici privati o pubblici interdetti e per istigazione a delinquere: probabilmente, senza la sola visibilità ma con più responsabilità, ridurremmo anche i casi di incidenti gravi ed emulazione».