Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dei Giovani Democratici della Provincia di Lecco in merito alla chiusura del Parco E. Kennedy disposta con una ordinanza del sindaco Filippo Boscagli.
Giovani dem: “Parco Kennedy, chiudere non è la soluzione”
La sicurezza non si fa chiudendo gli spazi pubblici e isolando i più giovani, ma presidiando il territorio nel rispetto dei residenti e degli utenti del parco.
L’Amministrazione ha disposto la chiusura totale dell’area campi del Parco Eunice Kennedy fino alla riapertura delle scuole, dopo segnalazioni di episodi di vandalismo e di disturbo della quiete pubblica da parte dei residenti. Il problema del disturbo notturno è reale e i residenti hanno ragione a chiedere risposte, ma la soluzione scelta è sproporzionata: si chiude il parco 24 ore su 24, per due mesi, quando il problema segnalato riguarda le ore serali. Significa lasciare senza un campo da gioco un intero quartiere anche alle tre del pomeriggio, in pieno agosto.
Se il problema sono gli schiamazzi serali, la risposta dovrebbe essere sugli orari: fasce di apertura regolamentate, con chiusura serale, non l’eliminazione totale dello spazio per tutta l’estate.
E c’è un punto che riguarda il merito, non solo il metodo. Il Parco Kennedy è frequentato soprattutto da adolescenti ed è proprio per questa fascia d’età che avere un posto dove giocare, stare insieme, fare sport fa la differenza. Uno spazio di aggregazione libera non è un dettaglio: è spesso ciò che tiene i ragazzi lontani da comportamenti peggiori. Chiudere il parco non fa sparire i giovani: li sposta altrove, in luoghi meno visibili e meno sicuri, dove lo stesso disagio si ripresenta in forme meno controllabili.
Questa scelta racconta un modo di amministrare la città che, di fronte a un problema, preferisce sottrarre spazio invece di governarlo. È la stessa logica con cui si è affrontata la sicurezza in centro: misure di allontanamento e chiusure, mai un investimento reale su presidio, socialità, prevenzione. Funziona nell’immediato perché sposta il problema nel tempo e altrove, ma manca di lungimiranza e progettualità.
Come Giovani Democratici di Lecco crediamo che una città che toglie spazi ai suoi adolescenti, invece di attrezzarli e presidiarli, stia rinunciando a una parte del proprio ruolo educativo. Continueremo a chiedere che questa città scelga di investire sugli spazi giovanili invece di sottrarli, perché ogni volta che si sceglie la seconda strada, a pagarne il prezzo sono i ragazzi che uno spazio per stare insieme, semplicemente, non ce l’hanno più.
Giovani Democratici Lecco