Due giovani sono finiti in ospedale dopo aver mangiato biscotti artigianali contenenti hashish. È quanto accaduto nella mattinata di lunedì 27 luglio 2026 a Besana in Brianza, dove l’intervento dei Carabinieri ha portato alla denuncia di un 21enne residente a Lomagna, già noto alle Forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Carate Brianza è scattato dopo una richiesta di soccorso inoltrata al numero di emergenza sanitaria 118 dagli occupanti di un’abitazione privata di Besana in Brianza, allarmati dall’improvviso malore accusato da due dei giovani presenti.
Biscotti all’hashish, due giovani in ospedale: denunciato un 21enne di Lomagna
Giunti sul posto insieme al personale sanitario, i Carabinieri hanno ricostruito che l’intossicazione sarebbe stata provocata dall’ingestione di prodotti da forno artigianali preparati in casa e contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish. A causa dei sintomi manifestati, i due giovani sono stati trasportati in codice giallo al Pronto soccorso dell’ospedale di Desio per ricevere le cure necessarie. Le loro condizioni, fortunatamente, non sono risultate gravi e non sono in pericolo di vita.
I tempestivi accertamenti svolti dai militari hanno consentito di individuare il presunto fornitore della sostanza. Secondo quanto ricostruito, il 21enne, poco prima dell’arrivo dei soccorsi e della pattuglia, si sarebbe allontanato dall’abitazione nel tentativo di eludere i controlli, gettando i dolci rimasti in un cestino dei rifiuti poco distante.
Il tentativo, però, non è andato a buon fine. I Carabinieri sono riusciti a recuperare il materiale abbandonato, sottoponendo a sequestro complessivamente quasi quattro etti di biscotti confezionati con hashish.
La successiva perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione del giovane, a Lomagna, ha permesso inoltre di rinvenire e sequestrare altri tre grammi della medesima sostanza stupefacente.
Nel corso delle attività operative, i giovani consumatori presenti nell’abitazione sono stati segnalati alle Prefetture territorialmente competenti quali assuntori di sostanze stupefacentI.
Dell’esito delle attività e dei sequestri effettuati è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza.