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Il Polo di Lecco premia il merito: consegnati i riconoscimenti “Carlo Pasini” e “Katia Corti”

Lecco, il Politecnico premia il talento: Luca Follador, Martina Manzini, Davide Galbiati, Mattia Bosio e Davide Puricelli conquistano i premi “Carlo Pasini” e “Katia Corti”

Il Polo di Lecco premia il merito: consegnati i riconoscimenti “Carlo Pasini” e “Katia Corti”

Il talento dei giovani ingegneri, la forza della ricerca applicata e il legame sempre più stretto tra università e imprese sono stati al centro della cerimonia di premiazione dei due prestigiosi riconoscimenti accademici promossi dal Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano: il premio di laurea “Carlo Pasini”, sostenuto da Feralpi Group e Caleotto S.p.A., dedicato all’innovazione nel settore siderurgico, e il premio “Dott. Ing. Katia Corti”, promosso dal Lions Club San Nicolò di Lecco, rivolto ai temi della sostenibilità e della rigenerazione urbana.

Il Polo di Lecco premia il merito: consegnati i riconoscimenti “Carlo Pasini” e “Katia Corti”

Due iniziative accomunate dall’obiettivo di valorizzare il merito e accompagnare le nuove generazioni verso un futuro professionale fondato su competenze, ricerca e capacità progettuale.

Il premio “Carlo Pasini” a Luca Follador e Martina Manzini

È giunta alla seconda edizione la premiazione dedicata a Carlo Pasini, fondatore del Gruppo Feralpi, con un riconoscimento del valore di 3 mila euro destinato ai laureati del Polo di Lecco in Ingegneria della Produzione Industriale e Mechanical Engineering che abbiano sviluppato tesi, progetti di ricerca o tirocini nell’ambito siderurgico.

Ad aggiudicarsi il premio 2026 sono stati Luca Follador e Martina Manzini, entrambi premiati per lavori di ricerca applicata capaci di offrire contributi innovativi al comparto dell’acciaio.

La tesi di Luca Follador, dal titolo “Influence of the drawing ratio and the spheroidizing treatment on the mechanical and metallurgical properties of hot rolled C-Mn-B wire-rod”, ha approfondito l’influenza del rapporto di trafilatura e del trattamento di sferoidizzazione sulle proprietà meccaniche e metallurgiche della vergella in acciaio C-Mn-B, con importanti ricadute applicative per il settore.

Martina Manzini è stata invece premiata per il lavoro “Caratterizzazione meccanica e microstrutturale di vergella mediante raffreddamento Stelmor e Garret”, dedicato allo studio dei processi di raffreddamento della vergella e agli effetti sulle caratteristiche del materiale.

«Ricevere questo riconoscimento è per me un grandissimo onore – ha commentato Luca Follador –. Questo premio non rappresenta solo un traguardo personale, ma è il risultato della passione e dell’impegno condivisi in questi mesi con chi ha creduto in me».

Anche Martina Manzini ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «Sono molto orgogliosa e onorata di ricevere il premio dedicato alla metallurgia, disciplina indissolubilmente legata al territorio lecchese».

Per il prorettore del Polo territoriale di Lecco Marco Tarabini, il riconoscimento rappresenta «un’importante occasione per valorizzare il merito, la qualità della ricerca applicata e il legame tra il nostro Ateneo e il tessuto industriale del territorio».

«Con la seconda edizione del Premio di Laurea dedicato a Carlo Pasini – ha dichiarato Giovanni Pasini, presidente di Caleotto e consigliere delegato di Feralpi Group – confermiamo un impegno concreto per il futuro di Lecco. La partnership con il Polo territoriale del Politecnico di Milano si consolida per formare i talenti che guideranno l’evoluzione della siderurgia».

Il premio “Katia Corti” per la rigenerazione urbana sostenibile

La quindicesima edizione del premio di laurea “Dott. Ing. Katia Corti” ha invece premiato Davide Galbiati, Mattia Bosio e Davide Puricelli per la tesi “AI based estimation of neighbourhood energy demand”.

Il riconoscimento, istituito in memoria dell’ingegner Katia Corti e promosso dal Lions Club San Nicolò di Lecco, punta a valorizzare progetti innovativi di recupero edilizio, rigenerazione territoriale o nuova costruzione con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.

La commissione ha premiato il lavoro per l’approccio interdisciplinare e per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla progettazione sostenibile. La tesi ha analizzato la realizzazione di un quartiere a basse emissioni nell’area milanese di Bovisa, integrando aspetti urbanistici, architettonici, energetici e sociali.

«È per noi una grandissima soddisfazione poter concludere in questo modo un percorso universitario durato quasi sei anni – hanno dichiarato i vincitori –. Crediamo fermamente che oggi non sia più possibile progettare senza porre al centro la sostenibilità ambientale».

La famiglia Corti ha sottolineato come sia stata riconosciuta «la capacità di trattare l’argomento in modo approfondito, originale e con evidente competenza».

Il presidente del Lions Club San Nicolò Antonio Bertoldini ha evidenziato il valore dell’iniziativa: «Anche quest’anno i lavori presentati ci hanno colpito per la qualità, la maturità progettuale e la capacità di affrontare temi complessi e attuali come la sostenibilità e la rigenerazione urbana».

Due menzioni speciali per progetti innovativi

La commissione ha inoltre assegnato due menzioni speciali.

Il primo riconoscimento è andato a Erik Viganò e Martin Lusiani per la tesi “Ars Revivendi: Un approccio progettuale integrato per la rigenerazione dell’Ex Arsenale Militare di Pavia”, premiata per la capacità di coniugare memoria storica, innovazione architettonica e sostenibilità ambientale.

La seconda menzione è stata assegnata a Marco Santi e Paolo Rainoldi per “CIRCULAR CERTOSA – Progettazione di un edificio residenziale sociale a Milano Certosa con l’implementazione di soluzioni circolari”, un progetto basato sull’Urban Mining e sull’utilizzo di materiali riciclati per ridurre il consumo di risorse.

Una giornata, dunque, che ha confermato il ruolo del Polo territoriale di Lecco come punto di incontro tra formazione universitaria, mondo produttivo e sfide del futuro: dall’acciaio sostenibile alle città intelligenti, passando per una nuova generazione di professionisti chiamati a progettare innovazione.