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Lecco: CGIL, CISL e UIL contro le sanzioni ai manifestanti del 27 aprile

"No alle sanzioni contro chi contesta l'apologia del fascismo"

Lecco: CGIL, CISL e UIL contro le sanzioni ai manifestanti del 27 aprile

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento Unitario di CGIL Lecco, CISL e UIL   in difesa dei valori antifascisti,  del diritto al dissenso democratico e  contro le sanzioni ai manifestanti del 27 aprile 2026. 

Lecco: CGIL, CISL e UIL contro le sanzioni ai manifestanti del 27 aprile

Le organizzazioni sindacali territoriali di CGIL, CISL e UIL Lecco, in linea con quanto espresso recentemente dall’ANPI di Lecco, intendono ribadire con forza la propria posizione riguardo ai fatti avvenuti lo scorso 27 aprile 2026 nella nostra città.

Riteniamo inaccettabile che nel nostro territorio possano essere autorizzate iniziative che si configurano come raduni nostalgici di un ventennio di dittatura. Tali manifestazioni non sono semplici espressioni di opinione, ma rappresentano una vera e propria apologia del fascismo, basata su una lettura revisionista e fuorviante della storia che nulla ha a che fare con la realtà dei fatti.

È doveroso ricordare che il nostro Paese e la nostra democrazia affondano le proprie radici nella lotta di Liberazione e in una Costituzione rigorosamente antifascista. La sensibilità antifascista della cittadinanza lecchese è profonda e radicata, testimoniata dal tragico e fondamentale contributo della popolazione durante il periodo 1943-45, onorato dalla Medaglia d’Argento al Valor Militare apposta sul gonfalone cittadino.

Pertanto, contestare tali raduni rientra pienamente nell’esercizio della vita democratica. Opporsi al tentativo di riabilitare simboli e ideologie del passato è un atto di responsabilità civile volto a osteggiare un revisionismo storico pericoloso. In una democrazia nata dalla Resistenza, la partecipazione dei cittadini e l’espressione del dissenso non possono essere limitate al solo momento del voto, ma devono poter vivere attraverso una partecipazione attiva e associata.

CGIL, CISL e UIL Lecco esprimono la massima solidarietà a ogni uomo e donna che, il 27 aprile, ha manifestato in maniera pacifica, spontanea e non violenta la propria contrarietà a celebrazioni di carattere nostalgico. Tali cittadini non possono e non devono essere condannati o colpiti da pesanti sanzioni economiche, che rischiano di trasformarsi in una vera e propria «tassa sul diritto di manifestare», scoraggiando la partecipazione democratica e alimentando un clima di contrapposizione tra istituzioni e cittadinanza.

Chiediamo pertanto con fermezza che non venga intrapresa alcuna azione sanzionatoria nei confronti dei manifestanti pacifici e che le autorità competenti provvedano alla revisione dei provvedimenti già adottati. La difesa della Costituzione e dei suoi valori originari deve restare la priorità assoluta per la tutela della nostra convivenza civile.

Le Segreterie Territoriali di CGIL, CISL e UIL Lecco