Una bara bianca, la sciarpa dell’Inter appoggiata sopra, le note del Corpo musicale Gaetano Donizetti e una chiesa piena di dolore e affetto. Calolziocorte si è fermata per salutare Christian Vivino, il ragazzo di 18 anni morto dopo aver combattuto con coraggio contro una rarissima forma di encefalopatia.
Nel pomeriggio di oggi, lunedì 20 luglio 2026, nella chiesa parrocchiale di Sala, si sono raccolti familiari, amici e tantissime persone che, negli anni, hanno seguito la sua storia umana, condividendo le difficoltà, le speranze e il grande amore che ha circondato Christian e la sua famiglia.
«Addio Christian»: Calolziocorte in lacrime per l’ultimo saluto al 18enne che ha commosso una comunità
Un ultimo saluto partecipato e commosso, con la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco della comunità insieme a don Valentino Ferrari, responsabile della zona pastorale. All’ingresso della bara, la chiesa era già gremita: ad accompagnare Christian sono state le melodie del Corpo musicale cittadino, mentre sulla bara bianca è rimasto il simbolo di una delle sue passioni più grandi, la sciarpa dell’Inter, la squadra del cuore.
Alla cerimonia era presente anche il vicesindaco di Calolziocorte Aldo Valsecchi, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.
Durante l’omelia, don Valentino Ferrari ha rivolto parole profonde alla famiglia e a tutta la comunità, ricordando la forza dimostrata da Christian e da chi gli è stato vicino.
«Oggi siamo in tanti ad accompagnare Christian. Nella parola di Dio abbiamo ascoltato ciò che nella nostra carne umana abbiamo sperimentato. Cristo si fa compimento». Il sacerdote ha ricordato l’impegno della comunità nel sostenere il giovane durante la malattia: «Anche la nostra comunità parrocchiale ha fatto tanto per cercare di aiutare Christian. Ma Gesù ci dice: venite a me, voi affaticati ed oppressi». Parole che don Valentino ha invitato a leggere come rivolte direttamente a Christian: «Interpretiamo queste parole come dette a lui, perché Gesù lo rigenererà. Nella sua malattia Christian ha fatto tanto del bene e sicuramente avrà sentito l’amore di chi gli stava vicino».
Un pensiero speciale è stato dedicato anche ai genitori e ai parenti: «Questo vale anche per voi. Gesù viene anche negli abbracci che avete ricevuto in questi giorni. Cristo è in mezzo a noi e non è solo neanche ora, è in mezzo anche a chi lo ha aiutato». Il sacerdote ha poi dato voce a una domanda che in tanti si sono posti davanti alla sofferenza del giovane: «Quante volte avremmo voluto che Gesù lo avesse guarito». Ma l’amore ricevuto, ha sottolineato, «ora diventa ancora più intenso».
Prima del commosso saluto finale, don Valentino ha rivolto un’ultima preghiera a Christian: «Prega anche per la mia prossima missione che inizierà tra un mese a Cuba, affinché il mio annuncio cristiano per loro tocchi i loro cuori. Ciao Christian».
All’uscita dalla chiesa, tra gli applausi dei presenti, sono stati liberati in cielo palloncini bianchi e azzurri. Un gesto semplice ma carico di significato, l’ultimo abbraccio di una comunità intera a un ragazzo che, nonostante la sua breve vita, ha lasciato un segno profondo nel cuore di chi lo ha conosciuto.
Mario Stojanovic

