il 20 luglio

Lecco, «Fuori bersaglio»: incontro pubblico sulla riforma della caccia e le conseguenze per l’ambiente

A Lecco incontro pubblico sulla riforma della caccia promosso da Alleanza Verdi e Sinistra: esperti e associazioni a confronto sugli effetti per ambiente e biodiversità.

Lecco, «Fuori bersaglio»: incontro pubblico sulla riforma della caccia e le conseguenze per l’ambiente

Un momento di confronto pubblico sulla riforma della caccia e sui suoi possibili effetti per l’ambiente, la biodiversità e la tutela della fauna selvatica. È questo l’obiettivo di «Fuori bersaglio. A che punto è la riforma della caccia e perché fa male all’ambiente», l’incontro promosso da Alleanza Verdi e Sinistra Lecco, in programma lunedì 20 luglio 2026 alle 21 al Salone Di Vittorio della CGIL di Lecco, in piazzale Pino Galbani.

Lecco, «Fuori bersaglio»: incontro pubblico sulla riforma della caccia e le conseguenze per l’ambiente

L’iniziativa nasce con l’intento di approfondire i contenuti della proposta di riforma della normativa venatoria e di analizzarne le possibili ricadute sulla tutela degli ecosistemi e della biodiversità. Il dibattito si inserisce nel più ampio confronto nazionale sulle politiche ambientali e sulla conservazione della fauna selvatica.

Ad aprire la serata sarà Michelangelo Morganti, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che offrirà un inquadramento scientifico e ambientale del tema. Le conclusioni saranno invece affidate al senatore Tino Magni.

Nel corso dell’incontro interverranno anche Giovanna Corti, presidente del WWF Lecco, Antonino Morabito, responsabile nazionale per il benessere animale di Legambiente, Lello Bazzi, presidente del CROS di Varenna, e Luigi Parea, guardia venatoria della LAC.

Secondo gli organizzatori, l’appuntamento vuole rappresentare un’occasione di informazione e confronto aperta a cittadini, associazioni e istituzioni del territorio su una riforma che, a loro avviso, potrebbe indebolire gli strumenti di tutela ambientale e compromettere gli equilibri degli ecosistemi.

«Di fronte a interventi normativi che incidono direttamente sulla salvaguardia del territorio e della fauna selvatica, è fondamentale costruire occasioni di informazione e discussione pubblica, fondate su dati scientifici e sul contributo delle realtà impegnate quotidianamente nella difesa dell’ambiente», dichiarano gli organizzatori.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.